ALLOGGI A CORTINA D’AMPEZZO
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Aggiornato a ottobre 2026 · Fonti: Cortina Marketing, Dolomiti Superski, Tofana Freccia nel Cielo, Lagazuoi, Trenitalia, Cortina Express
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Cortina d’Ampezzo è il paese principale della conca ampezzana, nelle Dolomiti orientali, in provincia di Belluno, in Veneto. Il centro è a 1.224 metri di altitudine, nella valle del Boite. Da Venezia ci sono circa 160 km, due ore di auto; l’aeroporto Marco Polo è a circa 150 km, quello di Treviso a circa 130. Non è in Alto Adige: il confine con la provincia di Bolzano è poco più a nord, sulla strada per Dobbiaco.
Il comune è grande, oltre 250 km², il terzo del Veneto per superficie, e ci vivono circa 5.400 persone. Fino al 1918 Cortina apparteneva al Tirolo austriaco: per questo ha un nome ladino, Anpezo, e uno tedesco, Hayden. Boschi e pascoli sono ancora oggi proprietà collettiva delle Regole d’Ampezzo, che gestiscono anche il parco naturale.
Vieni qui d’inverno per sciare tra Tofana, Faloria, Cristallo e Cinque Torri, dentro il Dolomiti Superski. D’estate Cortina è una base per escursioni classiche delle Dolomiti: il Lago di Sorapis, le gallerie della Grande Guerra al Lagazuoi, le Cinque Torri, le Tre Cime di Lavaredo a mezz’ora d’auto. Nel febbraio 2026 Cortina ha ospitato, con Milano, i Giochi olimpici invernali, settant’anni dopo quelli del 1956.
Cosa vedere a Cortina d'Ampezzo
Il paese si gira a piedi in un paio d’ore; il resto si vede salendo in quota.
Corso Italia e la basilica dei Santi Filippo e Giacomo
Corso Italia è la via principale, chiusa alle auto, con negozi, bar e alberghi storici. A metà, in piazza Venezia, c’è la Casa delle Regole. Poco più avanti la basilica dei Santi Filippo e Giacomo, costruita tra il 1769 e il 1775 dove prima sorgevano chiese del Duecento e del Cinquecento. Il campanile è il simbolo del paese.
I musei delle Regole
Nella Casa delle Regole c’è il Museo d’arte moderna Mario Rimoldi, con oltre 800 opere di pittori italiani del Novecento. Gli altri due musei delle Regole sono il Museo paleontologico Rinaldo Zardini, con i fossili trovati nelle Dolomiti, e il Museo etnografico, che racconta la vita della valle prima del turismo. Utili nei giorni di pioggia; gli orari cambiano con la stagione.
Le Regole d’Ampezzo e il parco naturale
Le Regole sono una istituzione nata nel Medioevo: riuniscono le famiglie originarie della valle, i Regolieri, che possiedono in comune boschi e pascoli. Le terre non si possono vendere né dividere e passano di generazione in generazione, secondo antiche leggi chiamate Laudi. In origine le Regole erano undici, una per villaggio.
Dal 1990 le Regole gestiscono anche il Parco naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, 11.200 ettari a nord del paese: Tofane, Fanes, Croda Rossa, Cristallo. Molti sentieri dell’estate passano di qui.
Le montagne di Cortina
La conca è chiusa da gruppi dolomitici che conviene saper riconoscere. A ovest le tre Tofane, con la Tofana di Mezzo oltre i 3.200 metri; a nord-est il Cristallo e il Pomagagnon; a est il Faloria e, dietro, il Sorapis; a sud-ovest la Croda da Lago e le Cinque Torri, più in là il Nuvolau e il Lagazuoi. Tutte fanno parte delle Dolomiti patrimonio UNESCO dal 2009.
Salire in quota con le funivie
Dal paese partono due funivie. La Freccia nel Cielo, vicino allo stadio del ghiaccio, sale sulle Tofane: prima Col Drusciè (1.778 m), poi Ra Valles (2.475 m), tra le rocce dove passava il fronte della Grande Guerra. Dal centro parte anche la funivia del Faloria, sul versante opposto, con un rifugio e una terrazza sulla conca. Entrambe funzionano d’inverno e d’estate: orari e biglietti sul sito della Tofana – Freccia nel Cielo.
Lagazuoi e le gallerie della Grande Guerra
Dal Passo Falzarego (2.105 m) una funivia sale in pochi minuti al Rifugio Lagazuoi, a 2.752 metri. Tra il 1915 e il 1917 qui passava il fronte tra Italia e Austria: la montagna è un museo all’aperto, con trincee, camminamenti e gallerie restaurate. La più famosa è la galleria del Piccolo Lagazuoi, scavata dagli Alpini dentro la roccia: si percorre in discesa fino al passo, in 2–3 ore, con frontale e attrezzatura da ferrata. In estate 2026 la funivia è stata aperta dal 6 giugno al 18 ottobre; date e visite guidate sul sito del Lagazuoi.
Cinque Torri
Le Cinque Torri sono un gruppo di torri di roccia sopra la strada del Falzarego, a circa 11 km da Cortina. Una seggiovia parte da Bai de Dones e sale al Rifugio Scoiattoli, oltre i 2.200 metri. Intorno alle torri c’è un altro museo all’aperto della Grande Guerra, con trincee e postazioni italiane ricostruite: il giro è facile e adatto anche ai bambini. Dallo Scoiattoli, in circa un’ora sul sentiero 439, arrivi al Rifugio Averau (2.413 m), sotto il Nuvolau.
Lago di Sorapis
Il Lago di Sorapis, azzurro latte, è a circa 1.925 metri sotto la parete del Sorapis, accanto al Rifugio Vandelli. Si parte dal Passo Tre Croci, a circa 10 km da Cortina, sul sentiero 215: circa 2 ore all’andata e circa 300 metri di dislivello. Il primo tratto è nel bosco, poi ci sono passaggi esposti con cavi e scalette metalliche: non è adatto a chi soffre di vertigini. Il parcheggio al passo è piccolo, arriva presto.
Passo Giau e Passo Falzarego
Da Cortina due strade salgono verso ovest passando da Pocol. Il Passo Giau (2.236 m), a circa 16 km, è un valico di prati sotto il Nuvolau e scende verso Colle Santa Lucia e Selva di Cadore. Il Passo Falzarego (2.105 m), sempre a circa 16 km, è la porta per il Lagazuoi e per la Val Badia.
Cortina e le Olimpiadi 2026
I Giochi di Milano Cortina si sono svolti dal 6 al 22 febbraio 2026, le Paralimpiadi a marzo. A Cortina si sono tenute queste gare:
- Sci alpino femminile sull’Olympia delle Tofane, pista abituale della Coppa del Mondo e dei Mondiali 2021. Le gare maschili erano a Bormio. Alle Paralimpiadi, sulla stessa pista, il para sci alpino.
- Curling, tutti e tre i tornei, allo Stadio olimpico del ghiaccio (3.000 posti), che nel 1956 ospitò la cerimonia d’apertura. Alle Paralimpiadi il curling in carrozzina e, il 15 marzo, la cerimonia di chiusura.
- Bob, skeleton e slittino sul Cortina Sliding Centre “Eugenio Monti”: pista nuova di 1.749 metri, costata 118 milioni di euro e molto discussa, omologata a novembre 2025.
- Para snowboard in un parco dedicato.
Il villaggio olimpico, temporaneo, era a Fiames, sull’area del vecchio aeroporto, a nord del paese. Il biathlon era ad Anterselva, in Alto Adige. Cosa resta da vedere: lo stadio del ghiaccio in centro, la pista da bob da fuori e l’Olympia delle Tofane, che d’inverno fa parte del comprensorio. Se vuoi visitare lo Sliding Centre, verifica prima se e quando è aperto al pubblico. Lo stesso vale per la nuova cabinovia Apollonio–Socrepes, costruita per i Giochi ma finita in ritardo: controlla se è in servizio.
Sciare a Cortina d'Ampezzo
Cortina fa parte del Dolomiti Superski. L’area di Cortina ha 66 piste e 26 impianti; lo skipass di zona vale anche a San Vito di Cadore e ad Auronzo-Misurina, per 120 km di piste in tutto. Attenzione: i settori non sono collegati tra loro sugli sci. Ti sposti con lo skibus o con l’auto. Lo stato delle piste è sul sito Dolomiti Superski.
Tofana
È il settore più grande, sopra il paese: Socrepes e Pocol per chi inizia, Col Drusciè e Ra Valles per chi scia bene, e l’Olympia delle Tofane, la pista delle gare femminili. Ci sali dal centro con la Freccia nel Cielo. Nella stagione 2025/26 la pista di rientro in paese era chiusa e si scendeva in funivia: controlla prima di partire.
Faloria e Cristallo
Il Faloria si raggiunge con la funivia dal centro, con piste che guardano sulla conca. Il Cristallo, più in alto e con pendii più ripidi, è servito dalla seggiovia di Rio Gere. Sullo stesso lato della valle c’è anche il piccolo settore del Mietres.
Cinque Torri e Lagazuoi
Dalla strada del Falzarego salgono la seggiovia delle Cinque Torri e la funivia del Lagazuoi. Dal Lagazuoi parte una lunga discesa verso Armentarola, in Val Badia, compresa nello skipass di zona; da lì, con il Dolomiti Superski, prosegui verso il resto delle Dolomiti.
Skipass 2026/27
Hai due scelte. Lo skipass di zona vale a Cortina, San Vito e Auronzo-Misurina; il Dolomiti Superski vale in 12 valli, circa 1.200 km di piste. Prezzi ufficiali Dolomiti Superski 2026/27: giornaliero adulto in alta stagione 89 euro, 6 giorni in alta stagione 453 euro, stagionale in prevendita 990 euro. Nuovo il Dolomiti Superski Family, acquistabile online: 43 euro al giorno a persona. I prezzi dello skipass di zona per il 2026/27 non sono ancora pubblicati. Comprando online almeno due giorni prima risparmi il 5%.
La stagione va di solito da fine novembre o inizio dicembre ad aprile, neve permettendo; le date 2026/27 escono in autunno.
Fondo, ciaspole e scuole
Per il fondo, d’inverno parte del tracciato della vecchia ferrovia a nord del paese diventa pista: chiedi all’ufficio turistico quali anelli sono battuti. Con le ciaspole i giri più facili sono alle Cinque Torri e verso i rifugi serviti dagli impianti. In paese ci sono diverse scuole di sci e snowboard, con corsi per bambini sulle piste facili della Tofana.
Cosa fare a Cortina d'Ampezzo in estate
Da giugno a settembre la conca è una delle basi migliori delle Dolomiti per camminare. Funivie e seggiovie aprono in genere da giugno e accorciano le salite; il Lagazuoi nel 2026 è rimasto aperto fino al 18 ottobre. A luglio e agosto parti presto: parcheggi dei passi e sentieri famosi si riempiono già al mattino.
Lago di Sorapis
È l’escursione più richiesta (dettagli sopra): si torna per la stessa via, in alta stagione c’è molta gente e a giugno può esserci ancora neve nei canali. Parti presto o scegli un giorno feriale.
Cinque Torri, Averau e Nuvolau
Con la seggiovia da Bai de Dones sei subito al Rifugio Scoiattoli. Da lì fai il giro delle torri e del museo all’aperto, facile anche con i bambini, oppure sali al Rifugio Averau (2.413 m) in circa un’ora sul sentiero 439 e, se hai gamba, prosegui fino al Rifugio Nuvolau (2.575 m), il più antico della zona, con una vista a 360 gradi.
Lagazuoi
Sali in funivia dal Passo Falzarego e scendi a piedi: nella galleria del Piccolo Lagazuoi (circa 2–3 ore, frontale e attrezzatura da ferrata) oppure sul sentiero normale. Chi vuole salire a piedi dal passo mette in conto circa 650 metri di dislivello.
Tre Cime di Lavaredo
Le Tre Cime sono a circa 22 km dal paese. In auto devi prenotare online la strada a pedaggio fino al Rifugio Auronzo: nel 2026 l’auto pagava 40 euro. In alta estate c’è la linea Dolomiti Bus 51 da Cortina e la navetta da Misurina. Il giro classico delle Tre Cime è di circa 9,5 km, circa 400 metri di dislivello, 3–4 ore.
In bici sulla vecchia ferrovia
La ciclabile Lunga Via delle Dolomiti segue la ferrovia che collegava Calalzo e Dobbiaco, chiusa nel 1964: in tutto più di 60 km, con gallerie e ponti originali, e Cortina a metà strada. Il tratto verso nord, per Fiames e Cimabanche, sale dolce ed è adatto alle famiglie; verso Dobbiaco scendi in Val Pusteria. Dall’autostazione di Cortina il primo tratto è condiviso con i pedoni.
Gite da Cortina d'Ampezzo
- Lago di Misurina (circa 14 km): il lago a 1.754 metri sulla strada delle Tre Cime, oltre il Passo Tre Croci.
- Tre Cime di Lavaredo (circa 22 km al Rifugio Auronzo): strada a pedaggio con prenotazione obbligatoria.
- Passo Giau (circa 16 km): tornanti, prati e vista sul Nuvolau e sulla Marmolada.
- San Vito di Cadore (circa 12 km): il paese più vicino a sud, con piste incluse nello skipass di zona e prezzi più bassi.
- Dobbiaco (circa 32 km): in Alto Adige, porta della Val Pusteria, con stazione ferroviaria.
- Auronzo di Cadore (circa 37 km): il paese sul versante veneto delle Tre Cime, con piccole piste sul Monte Agudo.
- Arabba (circa 37 km, oltre il Falzarego): sotto la Marmolada, sul giro del Sella.
- Alleghe (circa 40 km): il lago sotto la parete del Civetta.
Dove dormire a Cortina d'Ampezzo
Cortina è cara, soprattutto a Natale, a febbraio e ad agosto. La scelta dipende da cosa fai di giorno e se hai l’auto.
- Centro e Corso Italia: la zona migliore se arrivi in bus, con negozi, ristoranti e la partenza delle funivie a piedi. Hotel, residence e appartamenti, ma i prezzi più alti.
- Zona dello stadio e della Freccia nel Cielo: comoda per chi scia sulla Tofana e per chi va in centro a piedi.
- Pocol e la strada del Falzarego: per chi scia sulla Tofana o sulle Cinque Torri e d’estate cammina sui passi. Serve l’auto.
- Nord del paese, verso Fiames: più tranquillo, sulla ciclabile e vicino alle piste di fondo. Buono per famiglie e ciclisti.
- Frazioni a sud della conca: più silenziose, con appartamenti e campeggi; adatte a chi ha l’auto e un budget più contenuto.
- San Vito di Cadore: a 12 km, prezzi più bassi, piste nello stesso skipass di zona.
Per una settimana in famiglia conviene un appartamento; per due o tre notti senza auto, un hotel o un B&B in centro. Nei periodi di punta prenota con mesi di anticipo.
Come arrivare a Cortina d'Ampezzo
In auto
Da Venezia prendi l’autostrada A27 fino alla fine, a Pian di Vedoia, poi la statale 51 di Alemagna per Longarone, Pieve di Cadore e San Vito: circa 160 km, due ore. Dall’Austria e dall’Alto Adige arrivi da Dobbiaco sulla stessa statale (circa 32 km), da Bolzano sui passi dolomitici (circa 100 km, due ore). D’inverno servono gomme da neve o catene a bordo.
In treno
Cortina non ha più una stazione. La più comoda è Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina, sulla linea per Belluno, Padova e Venezia, a circa 34 km. Con il servizio Cortina Link compri un solo biglietto treno + bus: il bus Dolomiti Bus da Calalzo costa 4,70 euro e arriva alla fermata Cortina Scuole in circa un’ora. Dettagli su Trenitalia – Cortina Link. Da nord la stazione è Dobbiaco, in Val Pusteria.
In autobus
Il Cortina Express collega Cortina con l’aeroporto di Venezia, Venezia Mestre, piazzale Roma e Treviso; si prenota online, con l’app o a bordo: orari sul sito Cortina Express. Da Mestre il viaggio dura circa due ore e mezza. Da Calalzo c’è la linea Dolomiti Bus 30; in estate la 51 porta verso Misurina e le Tre Cime.
In aereo
Gli aeroporti più vicini sono Venezia Marco Polo (circa 150 km) e Treviso (circa 130 km), collegati con il Cortina Express. Più lontani Innsbruck (circa 165 km) e Monaco di Baviera (circa 300 km).
Parcheggi
Corso Italia è pedonale: lascia l’auto nei parcheggi pubblici a pagamento intorno al centro e muoviti a piedi o con l’autobus. Per sciare usa i parcheggi delle partenze degli impianti. D’estate i parcheggi del Passo Tre Croci, del Giau e del Falzarego si riempiono presto: arriva al mattino o usa il bus.
Domande frequenti su Cortina d'Ampezzo
In Veneto, in provincia di Belluno, nelle Dolomiti orientali, a circa 160 km da Venezia.
No. È in Veneto. Fino al 1918 faceva parte del Tirolo austriaco, e il confine con l’Alto Adige è a una ventina di chilometri a nord.
Il centro è a 1.224 metri. Le funivie arrivano a 2.475 m sulle Tofane e a 2.752 m sul Lagazuoi.
Hayden. In ladino si chiama Anpezo.
Sci alpino femminile sull’Olympia delle Tofane, curling allo Stadio olimpico del ghiaccio, bob, skeleton e slittino sul nuovo Cortina Sliding Centre. Alle Paralimpiadi para sci alpino, curling in carrozzina e para snowboard.
L’area di Cortina ha 66 piste e 26 impianti. Lo skipass di zona, valido anche a San Vito e Auronzo-Misurina, copre 120 km. Con il Dolomiti Superski ne hai circa 1.200.
Per il 2026/27 il giornaliero Dolomiti Superski adulto in alta stagione costa 89 euro. Il prezzo dello skipass di zona non è ancora pubblicato.
In bus Cortina Express da Venezia, Mestre, aeroporto e Treviso, oppure in treno fino a Calalzo e poi bus Dolomiti Bus (Cortina Link).
In auto o bus al Passo Tre Croci (circa 10 km), poi sentiero 215: circa 2 ore all’andata, con tratti esposti.
Corso Italia, la basilica dei Santi Filippo e Giacomo con il campanile, la Casa delle Regole con il Museo Rimoldi e lo Stadio olimpico del ghiaccio.
