Altitudine1.738 m (piste fino a 2.880 m)
DoveAlta Valtellina, provincia di Sondrio, Lombardia
Da Bormiocirca 12 km · 25 minuti
Piste35 km · 10 impianti
Skipassgiornaliero adulti 40–65 € (listino 2026/27)
Stagione sci4 dicembre 2026 – 11 aprile 2027

Aggiornato a ottobre 2026 · Fonti: Santa Caterina Valfurva (santacaterina.it), Bormio Ski (tariffe 2026/27), Trenord, Wikipedia

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Santa Caterina Valfurva è un paese di montagna dell’Alta Valtellina, in provincia di Sondrio, in Lombardia. È una frazione del comune di Valfurva e sta a 1.738 metri di altitudine, in fondo alla Valfurva, a circa 12 km da Bormio. Gli abitanti sono poche centinaia. Il paese è dentro il Parco Nazionale dello Stelvio, nel gruppo Ortles-Cevedale, ai piedi del Monte Sobretta e della strada del Passo Gavia.

Le distanze in auto: Bormio circa 12 km (25 minuti), Sondrio circa 75 km (1 ora e mezza), Tirano circa 50 km (1 ora), Livigno circa 50 km (poco più di 1 ora), Milano circa 215 km (3 ore e 45), Bergamo Orio al Serio circa 185 km (3 ore e un quarto). Non c’è la ferrovia: la stazione più vicina è Tirano. Il Passo Gavia è a circa 17 km e si apre solo d’estate.

Perché andarci: d’inverno hai una ski area di 35 km di piste tra 1.738 e 2.880 metri, con la pista Deborah Compagnoni dei Mondiali del 2005, una grande pista di fondo e percorsi per le ciaspole. La stagione 2026/27 va dal 4 dicembre all’11 aprile. D’estate la Valle dei Forni porta ai piedi di uno dei più grandi ghiacciai delle Alpi italiane, con rifugi raggiungibili a piedi. È un posto più tranquillo e più piccolo di Bormio e di Livigno.

Cosa vedere a Santa Caterina Valfurva

Il paese e la sua storia

Santa Caterina Valfurva di sera, d'inverno

Santa Caterina è un paese di montagna piccolo, con alberghi, appartamenti e negozi di noleggio, da girare a piedi. Il nome antico era Magliavaca, forse dalla piana paludosa dove si incontrano il Frodolfo e il torrente Gavia. Nel 1698 il parroco Baldassarre Bellotti individuò una fonte di acqua ferruginosa: da lì nacque una piccola località termale, e arrivarono i primi alpinisti inglesi e tedeschi dell’Ottocento.

Le terme oggi non ci sono più: la sorgente andò persa dopo i lavori del 1948. Resta l’Acquateca, un edificio ottagonale gestito dalla Pro Loco, con una mostra sull’acqua minerale e una fontana dove bere. Sta alla Fonte, in via Magliaga.

La Valle dei Forni

La Valle dei Forni in aprile

È l’escursione più nota della zona. La Valle dei Forni parte appena sopra il paese e arriva ai piedi del Ghiacciaio dei Forni, circondato da un anfiteatro di vette: l’ufficio turistico ne conta tredici, tra cui il Cevedale, il Pizzo Tresero e il Monte San Matteo. Il ghiacciaio ha una superficie di circa 11 km² ed è compreso tra circa 2.600 e 3.670 metri. In 150 anni ha perso circa il 36% della superficie e la lingua è arretrata di circa 2 km: oggi è diviso in più parti.

Una strada asfaltata di 4 km sale dal paese ai parcheggi di Forni, da dove partono i sentieri. Da marzo a ottobre-novembre la strada è a pagamento: nel 2026 il biglietto giornaliero per auto e moto costava 10 €. In estate funzionano anche servizi di jeep da Santa Caterina.

Rifugio Branca e Rifugio Pizzini

Il Rifugio Pizzini Frattola

I due rifugi storici della valle sono il Branca, a 2.487 metri, vicino al lago delle Rosole, e il Pizzini, a 2.700 metri, in Val Cedec. Da Forni il Branca è a circa 1 ora, lungo la strada carrabile o il sentiero glaciologico; il Pizzini è a circa 1 ora e mezza a piedi. D’estate il Pizzini ha anche un servizio di jeep su prenotazione. Date di apertura e orari cambiano ogni anno: controlla sul sito del rifugio o all’ufficio turistico prima di partire.

Passo Gavia

Da Santa Caterina parte la strada del Passo Gavia (SS300), che sale a circa 2.620 metri e scende a Ponte di Legno, in Lombardia, in provincia di Brescia. Sono circa 30 km di strada asfaltata, stretta e in alcuni punti esposta. È aperta solo d’estate, di solito da giugno a ottobre, e può chiudere per neve anche in piena stagione. Lungo la strada ci sono il Rifugio Berni e il Rifugio Bonetta.

Val Zebrù e Madonna dei Monti

Ghiacciai e torrente in Valfurva

A Madonna dei Monti, sul lato soleggiato della Valfurva, comincia la Val Zebrù, una valle poco frequentata del Parco dello Stelvio dove è facile vedere cervi e camosci. Il Rifugio Campo si raggiunge in circa 2 ore a piedi dai parcheggi di Niblogo; il Quinto Alpini, a 2.877 metri, richiede circa 4 ore e mezza.

Museo Vallivo e Parco Nazionale dello Stelvio

Il Museo Vallivo della Valfurva (Testorelli) racconta la storia e le tradizioni della valle, è aperto tutto l’anno e organizza laboratori per bambini. È un’idea per una giornata di pioggia. Santa Caterina è l’unico paese della zona interamente dentro il Parco Nazionale dello Stelvio: informazioni e sentieri sul sito del Parco.

Sciare a Santa Caterina Valfurva

La cabinovia sulla cresta Sobretta

La ski area di Santa Caterina ha 35 km di piste e 10 impianti. Si parte dal paese a 1.738 metri e si arriva a 2.880 metri, sul Monte Sobretta. Una cabinovia a 8 posti collega il paese alla Valle dell’Alpe; qui una seggiovia quadriposto porta più in alto. Per i bambini ci sono un tapis-roulant e un campetto.

Livello. Le piste sono 2 blu (2 km), 12 rosse (27 km) e 2 nere (6 km). È una zona per chi scia già bene e vuole rosse lunghe e poca coda, più che per principianti assoluti. La Deborah Compagnoni, la pista principale, è stata inaugurata ai Mondiali di sci del 2005, è illuminata e si scia anche di sera. Ha ospitato la discesa maschile di Coppa del Mondo di fine dicembre dal 2014 al 2017.

Skipass 2026/27

La stagione di Santa Caterina e Bormio va dal 4 dicembre 2026 all’11 aprile 2027, neve permettendo. C’è uno skipass giornaliero solo per Santa Caterina, con gli stessi prezzi di quello di Bormio. Giornaliero adulti (listino alla cassa):

  • 40 € dal 4 al 18 dicembre 2026 (4 ore: 37 €);
  • 59 € dal 19 al 25 dicembre, dal 9 al 29 gennaio e dal 30 marzo all’11 aprile (4 ore: 54 €);
  • 65 € dal 26 dicembre all’8 gennaio e dal 30 gennaio al 29 marzo (4 ore: 60 €).

Online i prezzi sono dinamici, con sconti fino al 25%. I nati dal 2019 sciano gratis con un adulto che compra uno skipass da 1 a 21 giorni. Lo skipass di più giorni vale su 110 km di piste in tre aree (Santa Caterina, Bormio, Cima Piazzi–San Colombano), collegate da un bus gratuito. Listino completo sul sito di Bormio Ski.

Sci di fondo

La Pista Valtellina è il centro del fondo: ha ospitato gare internazionali, tra cui la Coppa del Mondo, e ha anelli da 5 e 10 km. Nel 2026 la pista apre dal 31 ottobre con il progetto Snowfarm. Vicino all’ingresso ci sono i noleggi.

Ciaspole e scialpinismo

I percorsi per le ciaspole sono segnalati e adatti a tutti. Il Percorso dei Fiocchi è un anello di 3 km (2 ore, 50 m di dislivello) dal paese. Il Sentiero delle Sorgenti sale a Plaghera, a 2.000 m: 6 km, 260 m, circa 1 ora e mezza in salita. Il Sentiero dei Forni è di 10 km con 420 m di dislivello fino al Rifugio Forni (2.178 m), 2 ore all’andata. Per lo scialpinismo c’è una pista dedicata a Plaghera di 3,7 km e 250 m di dislivello. Prima di uscire dai percorsi battuti controlla il bollettino valanghe.

Cosa fare a Santa Caterina Valfurva in estate

Baita con laghetto in Valfurva

A 1.738 metri le giornate sono fresche anche in agosto. I sentieri partono dal paese, dagli impianti e da Forni. La mappa estiva è sul sito dell’ufficio turistico di Santa Caterina. Le zone principali:

  • Valle dei Forni: sentieri fino al ghiacciaio e ai rifugi Branca e Pizzini (vedi sopra).
  • Val Zebrù: valle tranquilla, con rifugi e fauna alpina.
  • Val d’Uzza, San Nicolò e Sant’Antonio: passeggiate panoramiche sul lato soleggiato della Valfurva, tra larici e piccoli villaggi.
  • Valle del Gavia: sentieri che uniscono natura e storia della Prima guerra mondiale.
  • Lato Sobretta: percorsi che partono dalla stazione degli impianti.

In bici. Il Gavia è una salita storica del Giro d’Italia: la strada da Santa Caterina al passo è lunga circa 17 km e arriva a pendenze del 16%. Il passo è comparso al Giro circa quattordici volte ed è stato Cima Coppi in otto edizioni. Date di apertura estive degli impianti: non confermate, chiedi all’ufficio turistico.

Cosa mangiare a Santa Caterina Valfurva

Cucina della Valtellina: pizzoccheri, sciatt, bresaola e formaggi come Valtellina Casera e Bitto. In quota, sulla strada del Gavia e a Plaghera, i rifugi servono piatti caldi; molti ristori sono chiusi fuori stagione.

Gite da Santa Caterina Valfurva

  • Bormio (12 km, 25 minuti): terme, centro storico e la pista Stelvio. Con lo skipass di più giorni si passa da un’area all’altra con il bus gratuito.
  • Passo dello Stelvio (circa 33 km via Bormio, solo d’estate): 40 tornanti dal lato lombardo, chiuso d’inverno.
  • Ponte di Legno (circa 30 km, solo d’estate): dal Gavia scendi in Valcamonica.
  • Livigno (circa 50 km): grande comprensorio e zona extradoganale, oltre il Passo del Foscagno.
  • Saint-Moritz (circa 90 km, 2 ore, d’estate): via Livigno e Forcola; oppure il trenino del Bernina da Tirano.

Dove dormire a Santa Caterina Valfurva

Santa Caterina è piccola e gli alloggi sono pochi, in gran parte alberghi e appartamenti. Scegli in base a cosa farai:

  • Vicino alla cabinovia: per chi scia tutti i giorni e vuole partire a piedi. Comodo anche con i bambini.
  • Centro del paese: per chi non ha l’auto, cena fuori e vuole il fondo e le ciaspole dietro casa.
  • Verso Forni e il Gavia: più isolato, per chi viene d’estate a camminare e in bici.
  • Madonna dei Monti, Sant’Antonio, San Nicolò: più economici e tranquilli, con l’auto; per la ski area bisogna spostarsi.
  • Bormio: se vuoi più scelta di ristoranti e terme e non ti pesa il tragitto di 12 km.

Per una settimana in famiglia conviene un appartamento. Prenota presto per Natale, Capodanno e agosto.

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Come arrivare a Santa Caterina Valfurva

In auto

Da Milano: SS36 fino a Lecco, poi SS38 per Colico, Sondrio, Tirano e Bormio, quindi la SS300 per la Valfurva. Sono circa 215 km e 3 ore e 45, di più nei weekend d’inverno. Da Bormio sono 12 km. Dal nord d’inverno si passa dalla Svizzera: Zernez, tunnel Munt La Schera, Livigno e Passo del Foscagno. Da Zurigo sono circa 255 km (4 ore). Il Gavia (dal lato Ponte di Legno) è chiuso d’inverno. Porta gomme invernali o catene da ottobre ad aprile.

In treno

Non c’è la ferrovia. La stazione più vicina è Tirano: da Milano Centrale i treni diretti di Trenord impiegano circa 2 ore e 30, più o meno ogni ora. A Tirano arriva anche il trenino del Bernina da St. Moritz.

In autobus

Da Tirano la linea Perego porta a Bormio. Da Bormio un’altra linea sale in Valfurva fino a Santa Caterina. Le corse sono poche e cambiano con le stagioni: controlla gli orari sul sito del gestore. Con lo skipass di più giorni c’è un bus gratuito tra le tre aree sciistiche.

In aereo

L’aeroporto più vicino è Bergamo Orio al Serio, a circa 185 km (3 ore e un quarto). Poi Milano Linate (circa 215 km), Malpensa (circa 230 km) e Verona (circa 220 km). Dal nord: Zurigo, Innsbruck e Monaco. Senza auto: treno da Milano a Tirano, poi bus.

Parcheggi

Il paese si gira a piedi. Lascia l’auto nei parcheggi pubblici o nel posto del tuo alloggio. In alta stagione quelli vicino agli impianti si riempiono presto. Alla Valle dei Forni ci sono grandi parcheggi, ma la strada è a pagamento.

Domande frequenti su Santa Caterina Valfurva

In Lombardia, in provincia di Sondrio, in Alta Valtellina. È una frazione del comune di Valfurva, a 12 km da Bormio e dentro il Parco Nazionale dello Stelvio.

Il paese è a 1.738 metri sul livello del mare. La ski area sale fino a 2.880 metri sul Monte Sobretta.

Circa 215 km, 3 ore e 45 in auto. Da Bergamo e dall’aeroporto di Orio al Serio circa 185 km.

In treno da Milano Centrale a Tirano (circa 2 ore e 30), poi in autobus fino a Bormio e un’altra linea fino a Santa Caterina. Controlla gli orari dei bus.

35 km di piste e 10 impianti: 2 blu, 12 rosse e 2 nere.

Il 4 dicembre 2026 e chiude l’11 aprile 2027, neve permettendo. La pista di fondo apre prima, dal 31 ottobre 2026 (progetto Snowfarm).

Nel 2026/27 il giornaliero adulti costa 40, 59 o 65 € secondo il periodo, come a Bormio. I nati dal 2019 sciano gratis con un adulto pagante.

È la valle sopra il paese che arriva al Ghiacciaio dei Forni. Una strada asfaltata di 4 km porta ai parcheggi di Forni (a pagamento); da lì i sentieri salgono ai rifugi Branca e Pizzini in circa 1 ora e 1 ora e mezza.

No. Il Gavia è chiuso d’inverno e di solito è aperto da giugno a ottobre; può chiudere prima per neve. Controlla lo stato della strada prima di partire.

No. La fonte ferruginosa del Settecento è andata persa nel 1948. Le terme più vicine sono a Bormio, a 12 km.



Foto da Wikimedia Commons: Vanderlei Bissiato (CC BY-SA 3.0), Andrij Bulba (CC BY 2.0), Giorgio Galeotti (CC BY 4.0), Torsolo at Italian Wikipedia (CC BY-SA 3.0), Vanderlei Bissiato (CC BY-SA 3.0), GeXeS (CC BY-SA 4.0), silvio alaimo sj (CC BY 3.0).

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