ALLOGGI A San Vigilio di Marebbe
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Aggiornato a ottobre 2026 · Fonti: Kronplatz, Dolomiti Superski, Ufficio turistico San Vigilio, Museum Ladin, Alto Adige Marketing, Wikipedia
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San Vigilio di Marebbe è un paese dell’Alto Adige (provincia di Bolzano) a 1.201 metri di altitudine. È il capoluogo del comune di Marebbe, nella valle di Marebbe, una valle laterale della Val Badia che si stacca a Longega e sale verso sud fino a Pederü. In tedesco si chiama St. Vigil in Enneberg, in ladino Al Plan de Marèo: qui il ladino è ancora la lingua di quasi tutti gli abitanti.
Le distanze, in auto: circa 20 km da Brunico, dove c’è la stazione dei treni più comoda, circa 50 km da Bressanone e dall’uscita dell’autostrada del Brennero, circa 90 km da Bolzano. Dall’aeroporto di Innsbruck sono circa 120 km, da Venezia circa 200 km.
Perché venire qui? D’inverno sei ai piedi del Plan de Corones (Kronplatz): le cabinovie partono dal bordo del paese e con lo stesso skipass hai tutto il Dolomiti Superski. D’estate sei sulla porta del Parco naturale Fanes-Senes-Braies, il più grande dell’Alto Adige, con il centro visite in paese e la strada che porta a Pederü e agli altopiani di Fanes. È un paese di montagna vero, più tranquillo di Brunico e meno caro dell’Alta Badia.
Cosa vedere a San Vigilio di Marebbe
Il paese si gira a piedi in poco tempo. Le cose da vedere sono la chiesa, il centro visite del parco e soprattutto le montagne intorno: il Plan de Corones a nord-ovest, le valli di Fanes e Senes a sud.
Il paese e la chiesa parrocchiale
Il centro è raccolto intorno alla chiesa di San Vigilio, dedicata al vescovo di Trento patrono del paese, festeggiato il 26 giugno. È una chiesa tardo barocca, con gli affreschi del pittore Matthäus Günther. Davanti c’è la statua di Katharina Lanz, nata a San Vigilio: nel 1797, durante le guerre contro le truppe francesi, difese con un forcone il cimitero di Spinga, vicino a Bressanone. Per i tirolesi è una specie di Giovanna d’Arco.
La chiesa di Pieve di Marebbe, a circa 4 km, è citata in un documento del 1018 ed è considerata la più antica della Val Badia. Il turismo è arrivato negli anni Venti del Novecento: il Rifugio Fanes ha aperto nel 1928.
Plan de Corones (Kronplatz)
Il Plan de Corones è la montagna a cupola tra Brunico, Valdaora e San Vigilio. La vetta è a 2.275 metri ed è quasi piatta: un grande pianoro con le stazioni degli impianti, rifugi e due musei. Da lassù vedi le Dolomiti tutto intorno. San Vigilio è uno dei quattro accessi, insieme a Riscone (Brunico), Perca e Valdaora.
Sulla vetta trovi il Messner Mountain Museum Corones, il sesto museo di Reinhold Messner, dedicato all’alpinismo tradizionale e progettato da Zaha Hadid. Accanto c’è LUMEN, il museo della fotografia di montagna, nella vecchia stazione a monte della funivia del 1963. Pochi passi più in là c’è la campana della pace Concordia 2000. Ai musei non si arriva in auto: solo con gli impianti o a piedi. Orari e biglietti su kronplatz.com.
Parco naturale Fanes-Senes-Braies
Il parco è stato istituito nel 1980 e copre 25.680 ettari tra la valle di Marebbe, la Val Badia e Braies. Fa parte delle Dolomiti Patrimonio UNESCO. Da San Vigilio entri nella parte centrale: le valli di Fanes e di Senes, gli altopiani carsici, i laghi di Limo e i pascoli dove d’estate vedi marmotte, camosci e, con un po’ di fortuna, l’aquila reale.
In paese c’è il centro visite del parco (Via Katharina Lanz 96): mostra natura, geologia e fauna della zona, ed è il posto giusto per chiedere sentieri e condizioni. L’ingresso è gratuito. Di solito è aperto da maggio a ottobre e in inverno da fine dicembre a fine marzo, dal martedì al sabato (in luglio e agosto anche la domenica); verifica gli orari prima di andare.
Pederü
Pederü è il fondo della valle, a circa 12 km da San Vigilio, dove la strada finisce davanti alle pareti del gruppo di Fanes. C’è un rifugio-albergo ed è il punto di partenza per i rifugi Fanes e Lavarella, per la valle di Senes e per l’Alta Via n. 1. Ci arrivi a piedi lungo la valle, in bici, in bus dal paese o in auto su una strada stretta a pagamento. Le regole di accesso, le tariffe e gli orari dei bus cambiano: controllale all’ufficio turistico di San Vigilio prima di partire.
Rifugi Fanes e Lavarella
Sopra Pederü si apre l’altopiano di Fanes, a circa 2.000 metri, con due rifugi a pochi minuti l’uno dall’altro: il Lavarella e il Fanes, aperto nel 1928. Sono la meta classica dell’estate di San Vigilio: prati, laghetti, il lago di Limo poco sopra e un giro di pareti dolomitiche tutto intorno. Si sale a piedi da Pederü (vedi più sotto le escursioni).
Pieve di Marebbe e la valle
Pieve di Marebbe (1.281 m) è il primo paese che incontri salendo da Longega, a circa 4 km da San Vigilio. Ha la chiesa più antica della valle e un gruppo di masi sparsi sui prati. Rina (1.392 m) è su un ripiano laterale sopra Longega. La valle è fatta così: frazioni piccole, masi isolati, boschi e prati.
Museum Ladin Ciastel de Tor
A San Martino in Badia, a circa 15 km, c’è il museo provinciale della cultura ladina, dentro un piccolo castello su una collina. Racconta la storia dei ladini delle Dolomiti: la lingua, il lavoro nei masi, l’artigianato e il rapporto con le montagne. È aperto dal 1° maggio al 1° novembre, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18. Per le aperture invernali guarda il sito del Museum Ladin.
Longiarù e la Valle dei Mulini
Longiarù (Campill in tedesco, Lungiarü in ladino) è una frazione di San Martino in Badia, a circa 1.400 metri, in una valle laterale sotto le cime del Parco Puez-Odle. La sua attrazione è la Val di Morins, la Valle dei Mulini: otto mulini ad acqua lungo il rio Seres, restaurati e ancora usati dai contadini.
Il sentiero parte dal parcheggio prima della frazione di Seres e segue il torrente per un paio di chilometri, quasi in piano: con calma ci vuole un paio d’ore, adatto anche ai bambini. Si visita liberamente; d’estate, il giovedì, ci sono dimostrazioni di macinatura.
Sciare a San Vigilio di Marebbe
San Vigilio è una delle porte del comprensorio Plan de Corones: 125 km di piste curate e innevabili, tutte collegate tra la vetta e i paesi a valle. Fa parte del Dolomiti Superski, 1.200 km di piste con un solo skipass. Nella stagione 2026/27 gli impianti del Plan de Corones aprono il 28 novembre 2026 e chiudono l’11 aprile 2027, neve permettendo.
Impianti e piste da San Vigilio
Dal paese partono due cabinovie. La Miara serve il settore più facile: la pista Miara è una blu larga di quasi 2 km, perfetta per chi impara e per le famiglie. La Piz de Plaies sale al versante più ripido: la pista Piz de Plaies è una rossa di 2,3 km. Da qui scendono anche due nere: la Piculin (2 km) e l’Erta (1,6 km), dove si corre il gigante femminile di Coppa del Mondo. L’Erta fa parte delle “Black Five”, le cinque piste più difficili del Plan de Corones.
Per l’inverno 2026/27 a San Vigilio entra in funzione la nuova cabinovia a 8 posti Ruis. Nel resto del comprensorio debuttano la cabinovia a 10 posti “Kronplatz 1+2”, la seggiovia “Dolomiti” a Valdaora e le nuove piste Lumen e Dolomiti.
Per chi è il Plan de Corones
È un comprensorio comodo: piste larghe, impianti moderni e tutto converge sulla vetta, quindi è difficile perdersi. Va bene per famiglie e sciatori medi, ma il lato di San Vigilio ha le piste più impegnative. Da San Vigilio sali in quota e scendi su Riscone, Valdaora o Perca senza togliere gli sci. Con lo skipass Dolomiti Superski raggiungi anche l’Alta Badia in auto o in bus.
Skipass 2026/27
Prezzi ufficiali Dolomiti Superski per la stagione 2026/27: il giornaliero adulto in alta stagione costa 89 euro, il 6 giorni adulto in alta stagione 453 euro. Da quest’anno la card Dolomiti Superski Family si compra anche online. C’è anche lo skipass del solo Plan de Corones, più economico. Listino completo sul sito del Dolomiti Superski.
Scuole di sci, slittino, ciaspole e scialpinismo
A San Vigilio ci sono scuole di sci con maestri per adulti e bambini. Per lo slittino c’è la pista Cianross. Con le ciaspole cammini sui sentieri battuti della valle e verso le malghe; con le pelli di foca, in compagnia di una guida, sali all’alpe di Fanes, nel parco. Per le condizioni della neve chiedi all’ufficio turistico.
Cosa fare a San Vigilio di Marebbe in estate
D’estate gli impianti del Plan de Corones funzionano di solito da metà maggio a inizio novembre (nel 2026 dal 16 maggio all’8 novembre): verifica quali partono da San Vigilio. Le escursioni qui sotto vanno dal facile al medio; i tempi sono senza pause.
Da San Vigilio a Pederü sul sentiero Tres la Val
È la passeggiata lunga della valle, senza difficoltà. Dalla piazza della chiesa segui le indicazioni per il sentiero Tres la Val, che risale la valle tra boschi e prati lungo il torrente fino a Pederü. Sono 12,2 km, circa 3 ore e mezza, su sentiero facile. Al ritorno puoi prendere il bus fino in paese.
Da Pederü ai rifugi Fanes e Lavarella
Da Pederü segui il sentiero 7, che qui coincide con l’Alta Via n. 1. Il primo tratto, a tornanti, è il più faticoso; poi la valle si apre e arrivi all’altopiano. Calcola circa 2 ore e circa 500 metri di dislivello fino al Rifugio Lavarella; il Rifugio Fanes è dieci minuti più in là. Da qui sali al lago di Limo per allungare il giro. È un’escursione media, adatta a famiglie allenate.
Plan de Corones d’estate
In vetta visiti i due musei, la campana Concordia 2000 e i sentieri panoramici Via Artis e Concordia 360°. Chi vuole salire a piedi parte dal Passo Furcia, sulla strada tra San Vigilio e Valdaora. Sul Plan de Corones ci sono anche un bike park, la zip-line e voli in parapendio.
Bici e mountain bike
Con la mountain bike la valle è ideale: la strada per Pederü sale con pendenza dolce per circa 13 km, e da lì il giro Fanes-Senes porta sugli altopiani del parco. È un percorso lungo e impegnativo, da fare con allenamento. Per chi va in bici da trekking c’è il collegamento ciclabile tra Brunico e San Vigilio.
Con i bambini
Le scelte più semplici: la Valle dei Mulini di Longiarù, il primo tratto del sentiero Tres la Val e il centro visite del parco. Il parco organizza anche escursioni guidate a tema, come quelle sulle tracce degli animali.
Cosa mangiare a San Vigilio di Marebbe
La cucina è ladina e tirolese: cajincì (ravioli ripieni di spinaci o ricotta, anche fritti), turtres (frittelle ripiene), canederli, speck, formaggi di malga e strudel. Nei rifugi di Fanes e sul Plan de Corones mangi piatti di montagna con vista. In paese trovi stube, pizzerie e ristoranti degli hotel: in alta stagione prenota.
Gite da San Vigilio di Marebbe
- Brunico (circa 20 km): il centro storico, il castello e lo shopping della Val Pusteria; la stazione dei treni.
- Abbazia di Novacella: a Varna, poco prima di Bressanone, con la biblioteca, il chiostro e le cantine.
- Bressanone (circa 50 km): la città vescovile, con il Duomo e il centro medievale.
- Lago di Braies (circa 45 km): è nello stesso parco, ma ci arrivi dalla Val Pusteria; in estate l’accesso è regolato.
- Dobbiaco e l’Alta Pusteria (circa 40 km): laghi, ciclabile della Drava e le Tre Cime.
- Corvara e San Cassiano (circa 35 km): l’Alta Badia, il Sellaronda e il Lagazuoi.
- San Martino in Badia e Longiarù (circa 15–20 km): il Museum Ladin e la Valle dei Mulini.
Dove dormire a San Vigilio di Marebbe
- Centro del paese: per chi scia e per chi non vuole usare l’auto. Sei a piedi dalle cabinovie, dai negozi e dalle fermate del bus.
- Vicino alle cabinovie Miara e Piz de Plaies: per chi vuole uscire con gli sci ai piedi. La Miara è la scelta per le famiglie con bambini che imparano.
- Verso Pederü e i masi della valle: per chi cerca silenzio e cammina nel parco. Serve l’auto o il bus.
- Pieve di Marebbe e Longega: per chi ha un budget più basso; sono a pochi chilometri dagli impianti.
Trovi hotel con spa, garni, appartamenti e agriturismi nei masi. A Natale, in febbraio e ad agosto prenota con mesi di anticipo; giugno, settembre e gennaio sono i mesi più tranquilli.
Come arrivare a San Vigilio di Marebbe
In auto
Dall’autostrada A22 del Brennero esci a Bressanone e segui la Val Pusteria verso Brunico. A San Lorenzo di Sebato prendi la strada della Val Badia; a Longega lasci la Val Badia ed entri nella valle di Marebbe e in circa 10 km sei a San Vigilio, passando da Pieve. Da Brunico sono circa 20 km, circa mezz’ora. D’inverno servono gomme invernali o catene a bordo.
In treno
San Vigilio non ha la stazione. La più vicina è Brunico, sulla linea Fortezza – San Candido; a Fortezza arrivano i treni del Brennero da Verona, Bolzano e Innsbruck. Da Brunico prosegui in bus.
In autobus
Da Brunico i bus scendono verso la Val Badia; a Longega cambi per la valle di Marebbe e San Vigilio. D’estate un bus collega anche il paese con Pederü. Controlla linee, cambi e orari su Südtirol Mobil.
In aereo
Gli aeroporti più vicini sono Bolzano (circa 90 km) e Innsbruck (circa 120 km). Più lontani ma con più voli: Treviso (circa 190 km), Venezia (circa 200 km), Verona (circa 230 km) e Monaco di Baviera (circa 280 km). D’inverno ci sono transfer in bus dagli aeroporti: verifica i servizi della stagione.
Parcheggi
Vicino alle cabinovie e in paese ci sono parcheggi, pieni nei giorni di punta: meglio lasciare l’auto all’alloggio e usare lo skibus. A Pederü il parcheggio è a pagamento e la strada ha regole proprie: informati prima all’ufficio turistico.
Domande frequenti su San Vigilio di Marebbe
In Alto Adige, provincia di Bolzano. È il capoluogo del comune di Marebbe, in una valle laterale della Val Badia, a circa 20 km da Brunico.
Il paese è a 1.201 metri. La vetta del Plan de Corones, sopra il paese, è a 2.275 metri.
In Alto Adige. La regione si chiama Trentino-Alto Adige, ma San Vigilio è in provincia di Bolzano. Da non confondere con Punta San Vigilio sul Garda o con il Monte San Vigilio vicino a Merano.
In tedesco St. Vigil in Enneberg, in ladino Al Plan de Marèo.
Tra Brunico, Valdaora e San Vigilio di Marebbe, in Val Pusteria. La vetta è a 2.275 metri; ci sali con gli impianti da San Vigilio, Riscone, Perca e Valdaora.
Il Plan de Corones ha 125 km di piste. Con lo skipass Dolomiti Superski scii su 1.200 km in tutte le Dolomiti.
Il giornaliero adulto Dolomiti Superski costa 89 euro in alta stagione; il 6 giorni in alta stagione 453 euro.
A piedi sul sentiero Tres la Val (12,2 km), in bici, in bus dal paese o in auto su una strada a pagamento. Le regole di accesso cambiano: verifica all’ufficio turistico.
Circa 2 ore sul sentiero 7, con circa 500 metri di dislivello. Il Rifugio Lavarella è poco prima.
Sì: treno fino a Brunico, poi bus con cambio a Longega. In paese sei a piedi dalle cabinovie.
