Altitudine1.181 m (piste fino a 2.300 m)
DovePasso dell'Aprica, provincia di Sondrio (Lombardia)
Da MilanoCirca 165 km · circa 3 h; Tirano 17 km, Sondrio 31 km
PisteCirca 50 km (Aprica–Corteno), Superpanoramica illuminata di 6 km
SkipassPrezzi 2026/27 non ancora pubblicati: vedi apricaonline.com
Stagione sciApertura impianti sabato 28 novembre 2026

Aggiornato a ottobre 2026 · Fonti: Pro Loco Aprica (apricaonline.com), Trenord, ISTAT

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Aprica si trova in Lombardia, in provincia di Sondrio, a 1.181 metri di altitudine. Il paese è costruito proprio sul Passo dell’Aprica, una sella piana lunga circa 3 km che collega la Valtellina, a ovest, con la Valcamonica, a est. Ha circa 1.400 abitanti e confina con Teglio, Villa di Tirano e Corteno Golgi, che è già in provincia di Brescia. Siamo nelle Alpi Orobie: Aprica è la porta orientale del Parco delle Orobie Valtellinesi.

Le distanze in auto: Edolo circa 16 km, Tirano circa 17 km, Sondrio circa 31 km, Ponte di Legno circa 35 km, Bormio circa 54 km. Da Milano sono circa 165 km, circa 3 ore; da Bergamo e dall’aeroporto di Orio al Serio circa 115 km, da Brescia circa 110 km, in entrambi i casi circa 2 ore. Senza auto arrivi in treno fino a Sondrio, Tresenda o Edolo e poi prosegui in autobus.

Perché andarci: d’inverno hai circa 50 km di piste tra Aprica e Corteno, esposte a sud, con la Superpanoramica del Baradello, 6 km illuminati la sera. Gli impianti aprono sabato 28 novembre 2026. D’estate hai oltre 200 km di sentieri, l’Osservatorio eco-faunistico con gli orsi bruni, la torbiera di Pian di Gembro e le salite che hanno fatto la storia del Giro d’Italia. È una località da famiglie e da sciatori pratici, più tranquilla e più vicina a Milano di Bormio e Livigno.

Cosa vedere ad Aprica

Il paese, Corso Roma e i murales

Centro di Aprica

Aprica è un paese lungo: si sviluppa sulla strada del passo, l’attuale SS39, e la via principale è Corso Roma, con negozi, bar, ristoranti e l’ufficio della Pro Loco. Non aspettarti un centro storico medievale. Il turismo qui è iniziato alla fine dell’Ottocento e il paese è cresciuto soprattutto nel Novecento, quando è diventato comune autonomo staccandosi da Teglio (1923).

Il paese è diviso in sei contrade: Liscedo, Liscidini, San Pietro, Santa Maria, Dosso e Mavigna. In tre di queste trovi i murales del pittore Alcide Pancot, con scene di storia locale, piante e animali. A San Pietro c’è la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Se sei qui a fine febbraio, guarda la Sunà da Mars: i suonatori di campanacci delle sei contrade si ritrovano nelle piazze e la festa finisce con un pasto in comune.

Il Passo dell’Aprica e il Giro d’Italia

Vista da Aprica sulla Valtellina

Il passo è una via di transito tra Valtellina e Valcamonica dal Medioevo, probabilmente già dall’epoca romana. La strada carrozzabile la iniziò il governo austriaco nel 1848. Oggi è il passaggio più comodo tra le due valli, e la strada (SS39) è la via principale tra Tresenda ed Edolo. Dal lato della Valtellina hai la vista sulla valle dell’Adda e sui terrazzamenti di Teglio.

Per i ciclisti Aprica è un nome importante. Il Giro d’Italia è arrivato qui dieci volte: la prima nel 1962 (vinse Vittorio Adorni), la più famosa nel 1994, quando Marco Pantani vinse la tappa dopo aver staccato tutti sul Mortirolo, l’ultima nel 2022 con Jan Hirt. Tra i vincitori ci sono anche Franco Chioccioli, Ivan Gotti, Ivan Basso, Michele Scarponi e Mikel Landa. Da Aprica partono anche i percorsi della Granfondo Gavia & Mortirolo, da 85 a 175 km.

Osservatorio eco-faunistico alpino

È l’attrazione più cercata di Aprica. Si tratta di un’area di oltre 25 ettari nel Parco delle Orobie Valtellinesi, con un sentiero didattico attrezzato. Puoi vedere camosci, stambecchi, caprioli, rapaci e scoiattoli, e soprattutto due orsi bruni delle Alpi, osservabili da alcuni punti panoramici.

La visita è solo guidata, al mattino, nei mesi estivi, e va prenotata almeno il giorno prima all’Infopoint della Pro Loco di Aprica. Le date le trovi nel calendario eventi di apricaonline.com. In paese c’è anche la Galleria delle Emozioni nella Natura, legata allo stesso progetto. I gruppi e le scuole si accordano direttamente con il direttore dell’Osservatorio.

Riserva naturale di Pian di Gembro

A pochi minuti dal paese, verso Trivigno, c’è una torbiera di origine glaciale: una zona umida formata dopo il ritiro dei ghiacciai, oggi riserva naturale. I sentieri sono facili e pianeggianti, e un percorso tematico con pannelli spiega come si è formata. È una delle mete migliori con i bambini.

Cosa vedi: piante rare, comprese alcune specie carnivore, e anfibi come rane, rospi, tritoni e salamandre. D’estate viene allestita un’aula didattica dedicata proprio agli anfibi. Porta scarpe che possono bagnarsi e resta sui sentieri: la torbiera è un ambiente fragile.

Valli di Sant’Antonio

Scendendo da Aprica verso Edolo, in località Campagnola, giri per il borgo di Sant’Antonio, frazione di Corteno Golgi. Qui inizia la Riserva naturale delle Valli di Sant’Antonio: torrenti con cascate e pozze d’acqua limpida, boschi di abete rosso, un centro visitatori e una stazione di idrobiologia alpina.

Le due valli sono facili e adatte alle famiglie. In Val Campovecchio segui il torrente: in circa 20 minuti arrivi a un ponte di legno e in circa 40 minuti al Rifugio Alpini Campovecchio. In Val Brandet sali su una sterrata ripida all’inizio, poi quasi piana, fino al Rifugio Brandet in circa 40 minuti; lungo la valle vedi i resti di vecchie miniere di ferro e dei forni fusori. La pesca è regolamentata.

Val Belviso e la diga di Frera

La Val Belviso è la valle più orientale del Parco delle Orobie Valtellinesi e la raggiungi facilmente da Aprica. La parte bassa è stretta e ripida, quella alta si apre su un grande lago artificiale chiuso dalla diga di Frera. Intorno ci sono i laghi alpini di Torena, Lavazza, della Cima e di Pisa.

Lungo la strada verso la diga trovi le statue di legno scolpite da Andrea Fanchi, che piacciono molto ai bambini. Il Rifugio Cristina è il punto di partenza per i giri a piedi di varia lunghezza. Il torrente Belviso è amato dai pescatori.

Corteno Golgi e Camillo Golgi

Corteno Golgi è il paese vicino, a circa 8 km sul versante della Valcamonica, a 925 metri. Qui nacque nel 1843 Camillo Golgi, il primo italiano a vincere il premio Nobel per la medicina (1906): il suo nome resta nell'”apparato di Golgi” che si studia a scuola. Il comune si chiamava solo Corteno e ha aggiunto il suo nome nel 1956.

Golgi era legato anche ad Aprica: ci trascorse le estati per oltre trent’anni, dal 1880 al 1913. A Corteno c’è un museo a lui dedicato; controlla gli orari prima di andare.

Il panorama dalla Magnolta

Aprica vista dalla Magnolta

Il versante sud di Aprica, quello delle piste, guarda il paese e la Valtellina dall’alto. D’inverno ci sali con gli impianti; d’estate, dai sentieri che superano i 2.000 metri, hai davanti il paese steso sulla sella del passo e, sullo sfondo, le montagne della Valtellina e della Valcamonica.

Sciare ad Aprica

Aprica e le sue piste da sci

Il comprensorio Aprica–Corteno ha circa 50 km di piste, dalle blu alle nere, quasi tutte coperte da innevamento programmato. Le piste sono esposte a sud: d’inverno hai più sole che in molte altre stazioni, e la neve programmata tiene la stagione lunga. Gli impianti aprono sabato 28 novembre 2026; la data di chiusura 2026/27 non è ancora ufficiale.

Le zone da conoscere:

  • Campetti: in paese, la zona per chi inizia.
  • Palabione: la zona storica, con il punto più alto del comprensorio, la Valletta, a 2.300 metri.
  • Magnolta: piste rosse e nere, tra cui il “Pistone”, per chi scia bene.
  • Baradello: la Superpanoramica, 6 km di pista facile con vista sulla Valtellina. È illuminata e si scia anche la sera: secondo la Pro Loco è la pista illuminata più lunga d’Europa.

Aprica ha ospitato la Coppa del Mondo di sci alpino nel 1975 e nel 1981. Oggi è soprattutto una località per famiglie e per chi arriva da Milano, Bergamo e Brescia per il fine settimana. Nei ristori a fine pista trovi solarium e aree per mangiare.

Skipass: i prezzi della stagione 2026/27 non sono ancora pubblicati sul sito ufficiale (la prevendita degli stagionali parte il 19 ottobre 2026). Diffida delle cifre che trovi sui portali di sci: spesso sono quelle dell’anno prima. Controlla su apricaonline.com prima di partire.

Oltre la discesa: anelli per lo sci di fondo in aree naturali, itinerari di scialpinismo, sentieri per le ciaspole nel bosco, aree per slittino e bob, pattinaggio su ghiaccio e una piscina coperta. Fuori dall’orario degli impianti la Superpanoramica si usa anche per scialpinismo e ciaspole. In paese ci sono noleggi e un deposito sci.

Cosa fare ad Aprica in estate

D’estate Aprica ha oltre 200 km di sentieri per trekking, passeggiate e mountain bike, molti sopra i 2.000 metri. Qui termina la Gran Via delle Orobie, il trekking lungo le Orobie Valtellinesi. Le idee migliori, dalla più facile:

  • Pian di Gembro: giro facile sui sentieri della torbiera, adatto anche ai bambini piccoli.
  • Val Campovecchio: circa 40 minuti di sentiero facile lungo il torrente fino al Rifugio Alpini Campovecchio, con aree picnic lungo l’acqua.
  • Val Brandet: circa 40 minuti fino al Rifugio Brandet; da lì 20 minuti all’area picnic Ponte del Gallina e 40 minuti a Malga Casazza.
  • Val Belviso: la strada verso la diga di Frera e il Rifugio Cristina, poi giri ai laghi alpini a scelta.
  • Osservatorio eco-faunistico: la visita guidata del mattino, da prenotare il giorno prima.

Baradello Wild Park: è il parco avventura di Aprica, oltre 15.000 m² con cinque percorsi per adulti e bambini, più di 40 ostacoli tra ponti tibetani, reti e piattaforme fino a 19 metri d’altezza e una zipline panoramica di 60 metri. Prenoti sul sito del parco.

In bici: molti sentieri sono percorribili in mountain bike ed e-bike. Su strada Aprica è una base classica per il Mortirolo e per il Gavia, che porta verso Bormio. Il Gavia è chiuso d’inverno.

Altro: tennis, piscina coperta, campo pratica da golf, arrampicata in falesia e in palestra (qui si è corsa la Coppa del Mondo lead dal 2001 al 2004), pesca e parapendio.

Cosa mangiare ad Aprica

Aprica è in Valtellina e la cucina è quella valtellinese. I pizzoccheri, pasta di grano saraceno con verze, patate, burro e formaggio, vengono da Teglio, a circa 22 km. Poi gli sciatt, frittelle di grano saraceno con il formaggio dentro, la bresaola della Valtellina e i formaggi Casera e Bitto. Da bere i rossi da uve nebbiolo coltivate sui terrazzamenti: Valtellina Superiore e Sforzato.

Gite da Aprica

  • Corteno Golgi (circa 8 km): il paese di Camillo Golgi e le Valli di Sant’Antonio.
  • Tirano (circa 17 km): capolinea del treno da Milano e partenza del Bernina Express per St. Moritz, circa 2 ore e un quarto, con prenotazione obbligatoria.
  • Teglio (circa 22 km): il paese dei pizzoccheri, con la vista sui vigneti terrazzati.
  • Sondrio (circa 31 km): il capoluogo della Valtellina.
  • Ponte di Legno (circa 35 km): il comprensorio Pontedilegno-Tonale e il ghiacciaio Presena.
  • Bormio (circa 54 km): terme e piste olimpiche.
  • Livigno: oltre Bormio, la località extradoganale dell’Alta Valtellina.
  • Passo dello Stelvio (2.758 m): da Bormio, solo d’estate.
  • Capo di Ponte, in Valcamonica: le incisioni rupestri patrimonio UNESCO.

Dove dormire ad Aprica

Aprica, la via principale

Il paese è lungo qualche chilometro sulla strada del passo, quindi la zona conta. Scegli in base a cosa vuoi fare.

  • Per sciare: la parte centrale del paese, vicino alle partenze degli impianti e ai Campetti. Riduci gli spostamenti con scarponi e bambini.
  • Per le famiglie: il centro, vicino a Corso Roma, con negozi, piscina e servizi a piedi. Gli appartamenti sono la scelta più diffusa per chi resta una settimana.
  • Senza auto: resta vicino a Corso Roma e alle fermate dei bus che arrivano da Edolo, Tresenda e Sondrio.
  • Budget e tranquillità: le contrade più esterne o i paesi vicini come Corteno Golgi, sul versante della Valcamonica.

Trovi hotel di ogni categoria, residence, appartamenti per vacanze e B&B. Nei fine settimana di gennaio e febbraio e ad agosto prenota presto: molti arrivano da Milano, Bergamo e Brescia.

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Come arrivare ad Aprica

In auto

Da Milano prendi la SS36 per Lecco, poi la SS38 lungo la Valtellina fino a Tresenda e lì la SS39 che sale ad Aprica: circa 165 km, circa 3 ore. Da Bergamo e Brescia sali in Valcamonica sulla SS42 fino a Edolo e prendi la SS39 verso ovest: circa 110–115 km, circa 2 ore. Il passo è aperto tutto l’anno, ma d’inverno tieni a bordo catene o gomme invernali.

In treno

Ci sono due linee. La prima è la Milano Centrale–Sondrio–Tirano di Trenord: Milano–Tirano in circa 2 ore e mezza, più o meno ogni ora; per Aprica scendi a Sondrio o a Tresenda e prosegui in autobus. La seconda è la Brescia–Iseo–Edolo, circa 2 ore, poi bus da Edolo. Orari su trenord.it.

In autobus

Da Sondrio e Tresenda partono gli autobus per Aprica; da Edolo ci sono le coincidenze con la Valcamonica. Da Milano c’è la linea BS1 Milano–Edolo–Ponte di Legno: scendi a Edolo e cambi. Controlla gli orari aggiornati: nei mesi di bassa stagione le corse sono poche. La Pro Loco elenca le linee su apricaonline.com.

In aereo

L’aeroporto più vicino è Bergamo Orio al Serio, a circa 115 km (circa 2 ore in auto). Senza auto, da Orio prendi la linea BS1 fino a Edolo e poi il bus per Aprica. Da Linate (circa 165 km) e Malpensa (circa 185 km, circa 3 ore) vai a Milano Centrale e prendi il treno per Sondrio o Tresenda.

Parcheggi

Lungo il paese trovi parcheggi vicino alle partenze degli impianti e in centro. Nei weekend d’inverno arriva presto: i posti vicino alle piste si riempiono già al mattino. Se dormi qui, chiedi all’alloggio se ha un posto auto e muoviti a piedi.

Domande frequenti su Aprica

In Lombardia, in provincia di Sondrio, sul Passo dell’Aprica tra la Valtellina e la Valcamonica. Tirano è a circa 17 km, Edolo a circa 16 km.

Il paese e il passo sono a 1.181 metri. Il punto più alto delle piste, la Valletta, è a 2.300 metri.

Circa 1.400 (dato ISTAT di maggio 2026).

Circa 165 km, circa 3 ore in auto via Lecco e Valtellina. In treno arrivi a Sondrio o Tresenda e poi prendi il bus.

Da Sondrio circa 31 km (circa 40 minuti), da Tirano circa 17 km (circa 25 minuti).

Circa 50 km nel comprensorio Aprica–Corteno, divisi tra Campetti, Palabione, Magnolta e Baradello.

Sabato 28 novembre 2026. I prezzi degli skipass non sono ancora pubblicati: controlla il sito ufficiale.

Sì, all’Osservatorio eco-faunistico alpino vivono due orsi bruni. La visita è guidata, d’estate e al mattino, su prenotazione all’Infopoint.

Dieci volte, dal 1962 al 2022. La tappa più ricordata è quella del 1994 vinta da Marco Pantani.

Pian di Gembro, l’Osservatorio eco-faunistico, il Baradello Wild Park e le passeggiate facili in Val Campovecchio e Val Brandet.



Foto da Wikimedia Commons: Noperation (CC BY-SA 4.0), No machine-readable author provided. Massimo Macconi assumed (based on copyright (Public domain), Gianluca Cogoli (CC BY 3.0), Gianluca Cogoli (CC BY 3.0), Noperation (CC BY-SA 4.0), Adrian Michael (CC BY-SA 3.0).

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