AltitudineChiesa 960 m · Lanzada 983 m · Caspoggio 1.098 m
DoveProvincia di Sondrio, Lombardia
Da Milanocirca 100 km fino a Sondrio · poco più di 2 h a Chiesa
SciAlpe Palù · circa 50 km di piste · fino a 2.370 m
Salitafunivia Snow Eagle · 2.080 m in 4 minuti
EstateAlta Via della Valmalenco · circa 110 km in 8 tappe

Aggiornato a ottobre 2026 · Fonti: Consorzio Sondrio e Valmalenco, Wikipedia, ISPRA

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La Valmalenco è la valle laterale della Valtellina che da Sondrio sale verso nord fino al Gruppo del Bernina, in provincia di Sondrio, in Lombardia. È divisa tra cinque comuni: Chiesa in Valmalenco, Lanzada, Caspoggio, Torre di Santa Maria e Spriana. Il capoluogo di fatto è Chiesa in Valmalenco, a 960 metri, con circa 2.200 abitanti, circa 11 chilometri a nord di Sondrio. Il dislivello della valle è enorme: dal fondovalle, poco sopra i 300 metri, alle cime del Bernina, che superano i 4.000.

Da Milano sono circa 100 km fino a Sondrio e poco più di due ore d’auto fino a Chiesa, passando dalla SS 36 e dalla SS 38 lungo il lago di Como. Chi non guida arriva in treno a Sondrio e sale con il bus di linea. Per questo la Valmalenco è una delle mete di montagna più comode da Milano, anche per un fine settimana.

Ci vai d’inverno per sciare all’Alpe Palù, il comprensorio sopra Chiesa, a cui si sale con la grande funivia Snow Eagle. Ci vai d’estate per i laghi, i rifugi e l’Alta Via della Valmalenco, e per il Monte Disgrazia, la montagna che domina la valle. La roccia di qui è serpentino, e si vede nelle case, nelle piode dei tetti e nelle cave.

Cosa vedere in Valmalenco

La valle si gira in un giorno con la macchina, ma i luoghi migliori sono in quota. Le quote qui sotto vengono da Wikipedia, dai siti del consorzio turistico e dell’Ecomuseo.

Chiesa in Valmalenco

Chiesa in Valmalenco vista dall'alto

Chiesa è il paese più grande e il centro dei servizi: negozi, bus, la partenza della funivia per l’Alpe Palù. Comprende le frazioni di Chiareggio, Primolo e San Giuseppe. Nella piazza c’è il monumento all’Alpino d’Italia, del 1984, costruito con il serpentino locale. Il 4 giugno 1988 qui arrivò la tredicesima tappa del Giro d’Italia, vinta dallo svizzero Tony Rominger.

Se vuoi capire la valle, il Museo storico etnografico naturalistico e di mineralogia di Chiesa raccoglie reperti archeologici (incisioni rupestri, materiali romani), attrezzi del lavoro contadino, minerali e documenti sull’alpinismo. Gli orari sono su richiesta: telefona prima.

Alpe Palù e Lago Palù

Alpeggio all'Alpe Palù

L’Alpe Palù è il cuore turistico della valle. Ci arrivi con la funivia Snow Eagle da Chiesa (la stazione a monte è a 2.080 metri, cabine da 160 persone, circa 1.000 metri di dislivello in 4 minuti) oppure in auto con la strada di 5 km da Chiesa a San Giuseppe e poi con la seggiovia a quattro posti. D’inverno è l’area sciistica; d’estate è un alpeggio con sentieri e il Lago Palù, con il Disgrazia sullo sfondo. Il giro del lago parte dal parcheggio della seggiovia di San Giuseppe: circa 8,5 km e circa 3 ore, secondo le guide locali.

Lanzada, Campo Moro e la miniera della Bagnada

Lanzada (983 m) è il secondo comune dell’alta valle (117 km²) e comprende i versanti verso il Bernina. Qui c’è la miniera della Bagnada e l’Ecomuseo della Valmalenco, dedicato all’attività mineraria: nella valle sono state trovate più di 260 delle circa 450 specie di minerali della provincia. La strada sale a Franscia e al lago di Campo Moro, punto di partenza per i rifugi e i sentieri del Bernina. Attenzione: una frana del novembre 2025 ha chiuso la strada comunale tra Lanzada, Franscia e Campo Moro. Nell’estate 2026 un servizio navetta gratuito, dal 20 giugno al 13 settembre, ha portato a Campo Moro chi lasciava l’auto a Tornadri. Per il 2027 non ci sono date certe di riapertura: informati prima presso il consorzio turistico.

Caspoggio, Torre di Santa Maria e Spriana

Caspoggio (1.098 m, circa 1.300 abitanti) è un buon punto di partenza per escursioni e il paese è tranquillo. Torre di Santa Maria, all’imbocco della valle, a 770 metri, è partenza e arrivo dell’Alta Via della Valmalenco. Spriana è il quinto comune della valle.

Monte Disgrazia e il Gruppo del Bernina

Il Monte Disgrazia (3.678 m) separa la Valmalenco dalla Val Masino. La prima salita è del 24 agosto 1862, di una cordata inglese guidata da Leslie Stephen. La via normale è la cresta di Pioda: è alpinismo, non escursionismo, quindi serve una guida o esperienza di ghiacciaio. Più a est il Gruppo del Bernina supera i 4.000 metri: Punta Perrucchetti (4.020 m) è la cima più alta della Lombardia, a poche centinaia di metri dal Pizzo Bernina (4.049 m), che è in Svizzera.

Serpentino e pietra ollare

Dal VI all’XI secolo in valle si estraeva la pietra ollare, usata per le pentole (lavecc), e ancora oggi si lavora il serpentino per le piode dei tetti e per l’artigianato. È una parte dell’identità locale: lo vedi nelle case, nei muri e nei monumenti. Non risultano visite pubbliche alle cave: per vedere la lavorazione chiedi al consorzio o all’Ecomuseo.

Sciare in Valmalenco

La Valmalenco d'inverno

Il comprensorio è quello dell’Alpe Palù, gestito da Funivie al Bernina. Non è un’area enorme, ma ha un dislivello vero (da 1.500 a 2.370 metri) e piste che sul sito del consorzio sono ripartite tra facili, medie e difficili. Sono dati della stagione scorsa: i numeri 2026/27 non sono ancora pubblicati, quindi controlla prima di partire.

Piste e impianti

Pista e seggiovia a Cima Motta, in Valmalenco

Secondo il consorzio turistico Sondrio Valmalenco il comprensorio ha circa 50 km di piste e 9 impianti: una funivia, sei seggiovie, un tapis roulant e un ascensore inclinato. Il punto più alto è il Bocchel del Torno, a 2.370 metri. La discesa più lunga arriva a circa 900 metri di dislivello. Circa 40 km di piste sono innevabili con i cannoni. Il consorzio indica pendenze medie fino al 55% su alcune piste, quindi ci sono piste per chi sa sciare, e tratti più facili per chi inizia. Lo snowpark è per snowboard e freestyle.

Per la stagione 2026/27 la data ufficiale di apertura non è ancora confermata. Il consorzio promuove l’apertura impianti per il ponte dell’Immacolata (8 dicembre), e la stagione dura di solito fino a fine aprile. I prezzi dello skipass 2026/27 non sono ancora pubblicati dalla società: guarda il listino ufficiale e la Valmalenco Card prima di acquistare.

Fondo, ciaspole e sci alpinismo

Il fondo conta sei piste per circa 38 km. Le più note sono quella del Lago Palù (7 km), quella di Senevedo (8 km) e la pista di Chiareggio–Pian del Lupo, la più lunga, di 12 km. L’anello di Lanzada–Pradasc, di 1,2 km, è illuminato la sera. Le ciaspole si fanno sul Lago Palù e sui percorsi verso gli alpeggi di Entova, Musella, Prabello e verso il Lago di Chiesa. Sci alpinismo e freeride sono possibili in tutto il gruppo, ma servono preparazione e attrezzatura: il consorzio indica itinerari classici, senza dare distanze.

Cosa fare in Valmalenco in estate

Lago alpino e cime della Valmalenco

D’estate la Valmalenco è una valle da rifugi. Qui c’è un’idea chiara: alcuni itinerari sono facili e brevi, altri sono giri di più giorni in alta quota.

Alta Via della Valmalenco

È il trekking classico: un anello di circa 110 km che parte e arriva a Torre di Santa Maria (770 m) e attraversa in 8 tappe i gruppi dello Scalino, del Bernina e del Disgrazia. Il tempo di cammino sommato è di circa 47 ore, il punto più alto è la Bocchetta di Caspoggio (2.983 m) e quasi tutto il percorso è sopra i 2.000. Tocca i rifugi Cometti, Bosio-Galli, Gerli-Porro, Camerini, Longoni, Palù, Carate Brianza, Marinelli Bombardieri, Bignami e Cristina. Prenota i rifugi, soprattutto in agosto, e parti tra luglio e settembre, a seconda della neve.

Rifugi principali

Alcune quote, utili per scegliere: Gerli-Porro (1.956 m), Longoni (2.450 m), Carate Brianza (2.636 m), Marinelli Bombardieri (2.813 m). Il Marinelli è una base per il Bernina: è una salita impegnativa, non una passeggiata. Tempi e dislivelli dei singoli sentieri cambiano con la stagione: usa le schede del consorzio.

Sentiero Roma

Il Sentiero Roma è un itinerario di circa 54 km, con circa 2.900 metri di salita, classificato difficile. Si cammina in gran parte in Val Masino e finisce ai piedi del Disgrazia, quindi tocca la Valmalenco solo ai margini. Va fatto con esperienza.

Laghi e passeggiate facili

Il Lago Palù è la camminata più semplice, perché parte dal parcheggio della seggiovia di San Giuseppe (vedi sopra). Altri laghi della valle, come Campo Moro, Entova, Arcoglio, Campagneda e Sassersa, sono mete di escursione di diversa durata. In generale, i laghi alti richiedono qualche ora di cammino: non sono gite per ciabatte.

Ghiacciai

I ghiacciai del Disgrazia, del Bernina e dello Scalino si osservano dai sentieri e dai rifugi più alti. Sul ghiaccio si cammina solo con guida e attrezzatura.

Cosa mangiare in Valmalenco

Il consorzio e i siti turistici citano salumi e formaggi di montagna, tagliatelle ai funghi, tagliata con polenta taragna e strudel di mele, cioè la cucina di rifugio e di alpeggio della Valtellina. Se vuoi nomi di locali, chiedi all’ufficio turistico o ai gestori dei rifugi, che di solito indicano le malghe aperte nella settimana.

Gite dalla Valmalenco

  • Sondrio: il capoluogo, 11 km a sud, con la Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, il Museo valtellinese di storia e arte e Castel Masegra.
  • Madesimo: la valle vicina in Valchiavenna, con un altro comprensorio sciistico.
  • Bormio: terme e sci in Alta Valtellina.
  • Aprica: un comprensorio più basso e familiare, tra Valtellina e Valcamonica.
  • Livigno: sci e zona extradoganale, più lontano.
  • Saint Moritz: dalla Valtellina si va in Engadina attraverso la Svizzera; non è una gita facile in giornata d’inverno.

Dove dormire in Valmalenco

Gli alloggi sono soprattutto alberghi a conduzione familiare, appartamenti e agriturismi. La scelta della zona dipende da cosa fai.

  • Chiesa in Valmalenco: la base migliore per sciare, perché la funivia parte dal paese; è anche comoda senza auto e per chi vuole servizi.
  • Caspoggio e Lanzada: più tranquilli, adatti per le escursioni estive e per i prezzi spesso più bassi.
  • Primolo, San Giuseppe e Chiareggio: frazioni più alte, per chi cerca silenzio e vuole partire a piedi o con gli sci di fondo.
  • Sondrio: se la valle è piena, la città offre più scelta e il treno; il bus sale in valle.

Per il ponte dell’Immacolata, per Natale e per agosto prenota con anticipo.

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Come arrivare in Valmalenco

In auto

Da Milano segui la SS 36 verso Lecco e il lago di Como, poi la SS 38 della Valtellina fino a Sondrio e sali in valle: circa 2 ore e 20 con traffico normale. Da Chiesa la strada continua fino a San Giuseppe e a Chiareggio. D’inverno servono gomme invernali o catene a bordo.

In treno

La stazione è Sondrio, sulla linea Milano–Tirano, da cui prosegui con il bus. Orari su Trenord.

In autobus

Da Sondrio i bus di linea della società STPS salgono a Chiesa in Valmalenco. Gli orari cambiano per stagione e non sono frequentissimi: controlla su STPS.

In aereo

Gli aeroporti di riferimento sono quelli di Milano (Malpensa e Linate) e Bergamo. Poi prosegui in auto o con treno e bus.

Parcheggi

A Chiesa ci sono parcheggi vicino alla partenza della funivia; in alta stagione conviene arrivare presto. Informazioni dal consorzio turistico Sondrio e Valmalenco.

Domande frequenti sulla Valmalenco

In provincia di Sondrio, in Lombardia: è la valle che sale da Sondrio verso il Gruppo del Bernina, a nord della Valtellina.

Cinque: Chiesa in Valmalenco, Lanzada, Caspoggio, Torre di Santa Maria e Spriana.

A 960 metri. Lanzada è a 983 e Caspoggio a 1.098.

Circa 100 km fino a Sondrio e poco più di due ore d’auto fino a Chiesa.

Circa 50 km secondo il consorzio turistico, fino a 2.370 metri. Alcune fonti indicano 60 km: i dati 2026/27 vanno confermati.

Con la funivia Snow Eagle da Chiesa oppure in auto fino a San Giuseppe e poi in seggiovia.

Camminate ai rifugi e ai laghi, il giro del Lago Palù, l’Alta Via della Valmalenco e le visite ai musei e all’Ecomuseo.

Circa 110 km in 8 tappe, ad anello da Torre di Santa Maria.

3.678 metri. La via normale è la cresta di Pioda ed è una salita alpinistica.

Dopo la frana del novembre 2025 la strada era chiusa e nel 2026 c’era una navetta gratuita. Per il 2027 controlla lo stato presso il consorzio turistico.



Foto da Wikimedia Commons: Luca Casartelli (CC BY-SA 3.0), Gaggi Luca 76 (CC BY 3.0), Tiia Monto (CC BY-SA 3.0), Gaggi Luca 76 (CC BY 3.0), Zbigniew Rutkowski (CC BY-SA 3.0).

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