Altitudine1.327 m (impianti fino a 2.806 m)
DoveValle Anzasca, provincia del Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte)
Da Milano / Malpensacirca 145 km · aeroporto circa 107 km
Pisteoltre 20 km · 7 impianti (Belvedere e Monte Moro)
Skipasslistino 2026/27 non ancora pubblicato
Stagioneestate 2026: 19 lug – 20 set · inverno 2026/27: date da confermare

Aggiornato a ottobre 2026 · Fonti: Macugnaga Trasporti e Servizi, Distretto Turistico dei Laghi, Touring Club Italiano, Autoservizi Comazzi, BLS

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Macugnaga si trova a 1.327 metri di altitudine, in fondo alla Valle Anzasca, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte), proprio sotto la parete est del Monte Rosa. È l’ultimo paese della valle: la strada finisce qui, oltre ci sono solo alpeggi, ghiacciai e il confine svizzero al Passo del Monte Moro. Dall’uscita di Piedimulera, sulla superstrada per Domodossola, sono circa 28 km di strada di valle; da Milano circa 145 km, da Torino circa 195 km. L’aeroporto più vicino è Milano Malpensa, a circa 107 km.

Macugnaga non è un paese unico ma una serie di frazioni lungo il torrente Anza: Pestarena, Borca, Staffa (il capoluogo, con il municipio) e Pecetto, più alcuni nuclei minori come Isella e Fornarelli. Ci vivono circa 500 persone. È un paese walser: i coloni di lingua tedesca arrivati da Saas a fine Duecento, attraverso il Passo del Moro, lo chiamavano Makanà. Ha la Bandiera Arancione del Touring Club.

Si viene qui soprattutto per la parete est del Monte Rosa, che si vede da tutto il paese. D’estate ci sono passeggiate facili, il Belvedere sul ghiacciaio, il Lago delle Fate, la miniera d’oro e le escursioni verso i rifugi. D’inverno c’è un piccolo comprensorio sciistico, che però nella stagione 2025/26 è rimasto fermo: prima di prenotare una settimana bianca leggi la sezione sullo sci.

Cosa vedere a Macugnaga

La parete est del Monte Rosa

È il motivo per cui Macugnaga è famosa tra gli alpinisti. Dal fondovalle sale una parete di roccia e ghiaccio di circa 2.600 metri di dislivello e circa 4 km di larghezza, considerata la più alta delle Alpi. In cima ci sono le punte del Rosa, fino ai 4.634 metri della Punta Dufour, la più alta del massiccio, che è in territorio svizzero.

Non serve salire per vederla: la vedi da Staffa e da Pecetto. Per averla davanti da vicino sali al Belvedere, con la seggiovia o a piedi. La storia dell’alpinismo qui è lunga: nel 1889 il sacerdote Achille Ratti, poi papa Pio XI, salì dalla parete est al Colle Zumstein e fece la prima traversata da Macugnaga a Zermatt.

Dorf, la Chiesa Vecchia e il tiglio

Dorf, la Chiesa Vecchia e il tiglio – Macugnaga

Il Dorf è il nucleo più antico, tra Staffa e Pecetto, con le case walser in legno e pietra. Qui c’è la Chiesa Vecchia, dedicata a Santa Maria: è già citata in un documento del 1317, ma l’aspetto attuale è del Cinquecento. Accanto c’è il piccolo cimitero dove sono sepolte o ricordate guide e alpinisti del Monte Rosa.

Davanti alla chiesa c’è il grande tiglio, simbolo del paese: ha un tronco di circa 7 metri di circonferenza e, secondo la tradizione, fu piantato nel Duecento dai primi walser. Oggi è cavo e malato, protetto da un recinto: guardalo senza toccarlo. Da Staffa ci arrivi a piedi in pochi minuti, su una stradina pedonale.

Museo Casa Walser a Borca

Per capire come vivevano i walser di Macugnaga, vai a Borca, la frazione più in basso dopo Pestarena. Il museo è aperto dal 1982 nella vecchia casa parrocchiale del Settecento, su tre piani, e ricostruisce gli ambienti di una casa walser con oggetti di uso quotidiano, attrezzi e arredi.

Gli orari cambiano con la stagione e d’inverno l’apertura è ridotta: chiedi all’ufficio turistico o controlla prima di andare.

Museo della Montagna e del Contrabbando

A Staffa c’è un piccolo museo dedicato a due storie di Macugnaga: l’alpinismo sul Monte Rosa, con ricordi delle guide storiche come Mattia Zurbriggen, e il contrabbando con la Svizzera attraverso i passi, con la sezione sul riso portato a spalla. Ci sono anche le caricature di Aldo Mazza. È una visita breve, utile in una giornata di brutto tempo.

Miniera d’oro della Guia

Miniera macugnaga

La Valle Anzasca è stata per secoli una valle dell’oro. L’ultima miniera, a Pestarena, ha chiuso nel 1961. Oggi puoi visitare la Miniera della Guia (scritta anche Guja), alla frazione Fornarelli, poco prima di Borca: il filone fu scoperto nel 1710 ed è presentata come la prima miniera d’oro visitabile in Italia.

La visita è guidata e si fa a piedi in una galleria piana, accessibile anche in carrozzina. Dentro ci sono circa 9 gradi tutto l’anno e molta umidità: porta una giacca anche ad agosto. Le foto non sono permesse. Orari e prezzi cambiano di anno in anno: controllali prima, soprattutto fuori dall’estate.

Lago delle Fate

Lago delle Fate – Macugnaga

Il Lago delle Fate è il laghetto all’imbocco della Val Quarazza, sotto le cime della valle laterale, con una piccola diga. Si sale da Isella, tra Borca e Staffa, passando per la frazione Motta: è una salita breve, adatta anche ai bambini. D’estate c’è molta gente, soprattutto nei weekend.

Se vuoi camminare di più, prosegui per circa 2 km lungo la valle fino all’antico sito minerario di Crocette, che chiamano “Città Morta”. Per scendere puoi prendere la Mulattiera degli Alpini fino a Fornarelli, ma è ripida e in alcuni tratti sconnessa.

Il Belvedere e il ghiacciaio

Il Belvedere e il ghiacciaio – Macugnaga

Il Belvedere è il balcone naturale davanti alla parete est. Da Pecetto (1.370 m) due seggiovie in sequenza ti portano all’Alpe Burki (1.593 m) e poi al Belvedere, a circa 1.900 m. Da lì vedi il ghiacciaio del Belvedere, in gran parte coperto di detriti, e sopra la parete del Rosa.

Le seggiovie sono rimaste ferme a lungo e hanno riaperto il 19 luglio 2026. Se sono chiuse, puoi salire a piedi da Pecetto: è circa 550 metri di dislivello. All’Alpe Burki, a metà strada, c’è un agriturismo.

Rifugio Zamboni-Zappa e l’Alpe Pedriola

Dal Belvedere il sentiero attraversa la morena e il ghiacciaio fino all’Alpe Pedriola, dove c’è il Rifugio Zamboni-Zappa (2.065 m), costruito nel 1925. Calcola circa un’ora e mezza: il dislivello è poco, ma il fondo è irregolare. È la gita più classica di Macugnaga, con la parete est davanti per tutto il percorso.

Dal rifugio, se hai ancora gambe, sali al Lago delle Locce (circa 2.230 m), circa un’ora più in alto con una salita ripida.

Passo del Monte Moro

Il Passo del Monte Moro (2.868 m) è il valico verso la Svizzera e la vecchia via dei walser. In cima c’è una statua dorata della Madonna e, poco sotto, il Rifugio Oberto–Maroli. Dall’altra parte scendi a piedi verso Tälliboden, il lago artificiale di Mattmark e Saas Almagell. Non c’è strada: si passa solo a piedi.

Di solito si sale con la funivia in due tronchi da Staffa: Staffa–Alpe Bill e Alpe Bill–Passo Moro, con arrivo a 2.806 m. Dopo l’incidente del 30 dicembre 2025, però, il secondo tronco è chiuso per manutenzione straordinaria. A ottobre 2026 funziona solo il primo tronco fino all’Alpe Bill (1.711 m). Prima di partire controlla lo stato sul sito degli impianti.

Sciare a Macugnaga

Sciare a Macugnaga

Macugnaga ha due piccole aree sci, separate tra loro e non collegate con il Monterosa Ski di Alagna, Gressoney e Champoluc, che è dall’altra parte della montagna. Secondo il gestore, Macugnaga Trasporti e Servizi, ci sono più di 20 km di piste e 7 impianti: 2 funivie, 3 seggiovie, 2 skilift, più un campo scuola con 2 tapis roulant a Pecetto.

  • Belvedere (Pecetto): seggiovie Pecetto–Burki e Burki–Belvedere, da 1.370 a circa 1.900 m. È l’area più facile, adatta alle famiglie. La pista Fontanone, di circa 2 km, scende facile da Burki al paese; le piste Belvedere e Ruonograbe sono di media difficoltà.
  • Monte Moro (Staffa): funivie Staffa–Alpe Bill e Alpe Bill–Passo Moro, fino a 2.806 m. È l’area più impegnativa, in quota, con lunghe discese verso il paese.

La situazione per l’inverno 2026/27

Ti diciamo le cose come stanno. Il 30 dicembre 2025 una cabina della funivia del Monte Moro ha urtato le paratie della stazione d’arrivo: una decina di feriti lievi e circa cento persone riportate a valle in elicottero. L’impianto è stato sequestrato e l’inverno 2025/26 a Macugnaga è passato quasi senza sci: sono rimasti aperti solo i tapis roulant per principianti, il pattinaggio e le aree per slittini.

A luglio 2026 sono ripartite le seggiovie del Belvedere e il primo tronco della funivia fino all’Alpe Bill. Il secondo tronco verso il Passo Moro è stato dissequestrato ed è in manutenzione; il Comune punta a riaprirlo per l’inverno, ma a metà ottobre 2026 non ci sono date ufficiali di apertura della stagione né il listino skipass 2026/27. Prima di prenotare, controlla sul sito di Macugnaga Monterosa Ski quali impianti sono aperti.

Scuole, principianti e ciaspole

A Macugnaga ci sono scuole di sci e guide alpine. Per i bambini il posto giusto è il campo scuola di Pecetto, con i tapis roulant e uno skipass dedicato. Con le ciaspole la gita classica è dal Belvedere verso il Rifugio Zamboni-Zappa, con la parete est davanti; quando la funivia è aperta, anche il pianoro del Passo Moro. Prima di uscire controlla il bollettino valanghe: sotto la parete est le valanghe sono frequenti.

Se cerchi un grande comprensorio, Macugnaga oggi non è la scelta giusta: meglio le valli dall’altra parte del Rosa. Macugnaga va bene per chi vuole qualche giornata facile, ciaspole e un paese tranquillo.

Cosa fare a Macugnaga in estate

Cosa fare a Macugnaga in estate

L’estate è la stagione migliore per Macugnaga. Gli impianti estivi del 2026 hanno funzionato dal 19 luglio al 20 settembre, più il weekend del 26–27 settembre; le date del 2027 non sono ancora uscite.

Escursioni facili

  • Staffa – Dorf – Pecetto: la passeggiata più semplice, su stradine pedonali, passando per la Chiesa Vecchia e il tiglio.
  • Lago delle Fate: da Isella per Motta, breve salita, adatta ai bambini.
  • Belvedere: in seggiovia da Pecetto, poi passeggiata sul pianoro davanti alla parete est.
  • Alpe Bill: con il primo tronco della funivia da Staffa, a 1.711 m, per una passeggiata nei pascoli.

Escursioni medie

  • Belvedere – Rifugio Zamboni-Zappa (2.065 m): circa 1 h 30 dal Belvedere, fondo irregolare su morena.
  • Rifugio Zamboni-Zappa – Lago delle Locce: circa un’ora in più, salita ripida.
  • Lago delle Fate – Crocette: circa 2 km oltre il lago, fino al vecchio villaggio minerario.

Alta montagna

Dal Belvedere partono i sentieri per la Capanna Sella, la Capanna Marinelli e il Bivacco Belloni: sono percorsi lunghi, con più di mille metri di dislivello in alcuni casi, per escursionisti esperti. Le vie sulla parete est sono alpinismo serio: si fanno con una guida alpina.

In mountain bike

Il Distretto Turistico dei Laghi propone un anello in mountain bike di media difficoltà che parte dalla piazza del municipio di Staffa, passa dal Dorf, sale all’Alpe Burki, scende lungo l’Anza fino a Isella e risale al Lago delle Fate. Lungo il percorso ci sono punti di ricarica per le e-bike. La traccia è sul sito del Distretto dei Laghi.

Cosa mangiare a Macugnaga

La cucina è quella dell’Ossola e delle valli walser: polenta, formaggi d’alpeggio, salumi, piatti di segale e di patate. All’Alpe Burki, a metà strada verso il Belvedere, c’è un agriturismo gestito da una famiglia di allevatori: è la sosta più comoda per un pranzo in alpeggio. Nei weekend di agosto, nei rifugi e negli agriturismi conviene prenotare.

Gite da Macugnaga

  • Valle Anzasca: scendendo verso Piedimulera trovi Pestarena, il paese delle miniere, e la Miniera della Guia a Fornarelli.
  • Domodossola (circa 41 km): il capoluogo dell’Ossola, con il centro storico e la stazione per la Svizzera.
  • Lago Maggiore: Stresa è a circa 60 km, un’ora di strada.
  • Saas Almagell e Saas-Fee: a piedi dal Passo del Monte Moro, con una lunga discesa; in auto sono circa 137 km, attraverso il Sempione.
  • Zermatt e il Cervino: in auto fino a Täsch (circa 141 km), poi treno navetta, perché Zermatt è chiusa alle auto.
  • Alagna Valsesia: l’altro paese walser sotto il Monte Rosa, sulla parete sud. A piedi un tempo si passava dal Colle del Turlo; in auto sono circa 118 km, perché bisogna scendere in pianura.

Dove dormire a Macugnaga

Dove dormire a Macugnaga
  • Staffa: il capoluogo, per chi arriva senza auto e per chi vuole servizi. Qui ci sono il municipio, la funivia del Monte Moro, negozi e ristoranti. Hotel, residence e appartamenti.
  • Pecetto: la frazione più in alto, alla partenza delle seggiovie del Belvedere e del campo scuola. Per famiglie con bambini e per chi cammina d’estate. Più tranquilla, con appartamenti e piccoli hotel.
  • Dorf: tra Staffa e Pecetto, per chi vuole stare tra le case walser, a piedi da entrambe.
  • Borca e Isella: più in basso, vicino al Museo Walser, alla miniera e al sentiero del Lago delle Fate. Per chi ha l’auto e cerca prezzi più bassi.
  • Rifugi: per una notte in quota, come al Zamboni-Zappa all’Alpe Pedriola.

Ad agosto e nei weekend d’estate i posti finiscono presto: prenota con anticipo. D’inverno, prima di pagare, verifica quali impianti saranno aperti.

 


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Come arrivare a Macugnaga

In auto

Da Milano prendi la A8 e poi la A26 verso Gravellona Toce, poi la superstrada del Sempione (SS33) verso Domodossola fino all’uscita di Piedimulera. Da lì segui la statale 549 della Valle Anzasca: circa 28 km di curve fino a Staffa. Da Milano calcola circa due ore e un quarto, da Torino circa due ore e mezza. Dalla Svizzera arrivi dal Sempione: da Briga sono circa 105 km. D’inverno porta gomme da neve o catene.

In treno

A Macugnaga il treno non arriva. La stazione da usare è Domodossola, a circa 41 km, collegata a Milano e alla Svizzera attraverso il Sempione. Sul Sempione, tra Iselle e Domodossola, sono previsti lavori fino all’11 dicembre 2026 con interruzioni di giorno e bus sostitutivi: controlla gli orari su Trenitalia o sul sito delle ferrovie svizzere.

In autobus

Da Domodossola c’è la linea di Autoservizi Comazzi Domodossola–Macugnaga, che risale tutta la Valle Anzasca. L’orario invernale vale dal 14 settembre 2026 al 10 giugno 2027. Le corse non sono molte: scarica l’orario su Comazzi prima di partire.

In aereo

L’aeroporto più vicino è Milano Malpensa, a circa 107 km. Milano Linate è a circa 153 km, Torino Caselle a circa 197 km. Non ci sono collegamenti diretti con Macugnaga: noleggia un’auto, oppure vai in treno a Domodossola e prosegui con il bus.

Parcheggi

A Staffa puoi parcheggiare nella piazza del municipio, vicino alla funivia. A Pecetto c’è un ampio parcheggio alla partenza delle seggiovie del Belvedere, comodo per gli sciatori e per chi sale al Belvedere o al Zamboni-Zappa. Per il Lago delle Fate parti da Isella.

Domande frequenti su Macugnaga

Il paese è a 1.327 metri. Pecetto è a circa 1.370 metri, il Belvedere a circa 1.900 metri, l’Alpe Bill a 1.711 metri e il Passo del Monte Moro a 2.868 metri.

Nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte. È l’ultimo paese della Valle Anzasca, una valle laterale dell’Ossola.

Ai piedi della parete est del Monte Rosa, vicino al confine svizzero. È a circa 28 km dall’uscita di Piedimulera, 41 km da Domodossola, 145 km da Milano e 107 km da Malpensa.

La parete est del Monte Rosa, il Dorf con la Chiesa Vecchia e il tiglio, il Museo Casa Walser di Borca, la Miniera d’oro della Guia, il Lago delle Fate, il Belvedere e il Passo del Monte Moro.

A metà ottobre 2026 le date della stagione non sono ufficiali. Le seggiovie del Belvedere hanno riaperto a luglio 2026; la funivia verso il Passo Moro è in manutenzione dopo l’incidente del dicembre 2025. Controlla sul sito degli impianti prima di prenotare.

Il listino 2026/27 non è ancora pubblicato. Quando esce lo trovi nella pagina prezzi del sito di Macugnaga Monterosa Ski. Lo skipass non vale nel Monterosa Ski di Alagna, Gressoney e Champoluc.

Si parte da Isella, tra Borca e Staffa, e si sale per la frazione Motta fino all’imbocco della Val Quarazza. È una salita breve, adatta anche alle famiglie.

Sì, la Miniera della Guia a Fornarelli si visita con una guida. La galleria è piana, accessibile in carrozzina, e dentro ci sono circa 9 gradi: porta una giacca. Controlla orari e prezzi prima di andare.

A ottobre 2026 funziona solo il primo tronco, Staffa–Alpe Bill, nei periodi di apertura degli impianti. Il secondo tronco, Alpe Bill–Passo Moro, è chiuso per manutenzione straordinaria.

Sì: in treno fino a Domodossola, poi con il bus Comazzi Domodossola–Macugnaga. Le corse sono poche, quindi controlla l’orario prima di partire.



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