ALLOGGI A DOBBIACO
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Aggiornato a ottobre 2026 · Fonti: Euregio Kulturzentrum Toblach, 3 Zinnen Dolomites, Dolomiti Superski, IDM Alto Adige, Comune di Braies, linea 444
Dobbiaco, in tedesco Toblach, è un paese dell’Alto Adige, in provincia di Bolzano, nell’Alta Pusteria. Il centro è a 1.256 metri di altitudine, a circa 6 km da San Candido e a circa 60 km dal casello di Bressanone dell’A22. Ci vivono circa 3.500 persone, otto su dieci di lingua tedesca. Il comune comprende le frazioni di Santa Maria e Valle San Silvestro e, verso Cortina, la località di Carbonin.
Dobbiaco sta su uno spartiacque: a ovest scorre la Rienza, che va verso l’Adige e l’Adriatico; a est la Drava, che finisce nel Danubio e nel Mar Nero. Da qui parte la Val di Landro, la strada per Cortina e per le Tre Cime di Lavaredo. L’aeroporto più vicino è Bolzano, a circa 105 km; Innsbruck è a circa 135 km, Treviso a circa 165 km, Venezia a circa 180 km.
D’inverno Dobbiaco è soprattutto un centro di sci di fondo, con la Nordic Arena della Coppa del Mondo; per lo sci alpino il comprensorio 3 Zinnen Dolomites è a pochi chilometri. D’estate è una base servita dal treno per il Lago di Dobbiaco, Prato Piazza, il Lago di Braies e le Tre Cime, con le navette che partono dalla stazione. E qui Gustav Mahler passò le sue ultime tre estati.
Cosa vedere a Dobbiaco
Il paese ha due parti: Dobbiaco Vecchia, attorno alla chiesa, e Dobbiaco Nuova, più in basso, verso la stazione e il Grand Hotel. Da vedere: la chiesa barocca, i luoghi di Mahler, il lago e la Val di Landro, con le tracce della Grande Guerra.
Il centro: la chiesa di San Giovanni Battista
La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista domina il centro storico. È stata costruita nella seconda metà del Settecento sulle fondamenta di una chiesa romanica e poi gotica; dentro ci sono gli affreschi di Franz Anton Zeiller e gli altari del rococò tirolese. Nel luglio 1916 fu colpita da una granata durante la Prima guerra mondiale.
Dalla chiesa parte una breve Via Crucis con quattro cappelle che arriva alla cappella di Lerschach, a pianta rotonda: una passeggiata di pochi minuti.
Grand Hotel e centro culturale Gustav Mahler
Il Grand Hotel di Dobbiaco Nuova fu costruito dalla Ferrovia meridionale austriaca (Südbahn) per portare turisti sulla linea della Val Pusteria, aperta nel 1871. Aprì nell’estate del 1878, fu ospedale militare nella Prima guerra mondiale, poi rimase abbandonato fino al restauro degli anni Novanta.
Oggi è il centro culturale Euregio Gustav Mahler, con la sala da concerti, un ostello e il centro visite del Parco Naturale Tre Cime (controlla gli orari). Dal 1999 qui si tengono le Settimane musicali Gustav Mahler, nate nel 1981: concerti, conferenze e una camminata alla casetta del compositore. Nel 2026 si sono svolte dall’11 luglio al 5 settembre; il programma è sul sito del centro culturale.
La casetta di Mahler
Gustav Mahler passò a Dobbiaco le estati dal 1908 al 1910 con la moglie Alma e la figlia Anna. Non stava al Grand Hotel, come si legge spesso, ma in un maso appena fuori dal paese, ad Alt-Schluderbach, verso la Val di Landro. Vicino gli costruirono una casetta di legno nel bosco dove lavorava in silenzio.
Qui scrisse Il canto della terra e la Nona Sinfonia e cominciò la Decima, rimasta incompiuta: lasciò Dobbiaco il 3 settembre 1910 e morì a Vienna nel maggio 1911. La casetta è oggi dentro un piccolo parco faunistico accanto al maso, diventato un ristorante. Si visita d’estate: verifica orari e ingresso sul posto.
Il Lago di Dobbiaco
Il Lago di Dobbiaco è a 1.259 metri, circa 4 km a sud del paese, all’imbocco della Val di Landro. È piccolo (circa 600 per 400 metri) e poco profondo, nato da una frana e attraversato dalla Rienza. È monumento naturale, tra il Parco Naturale Tre Cime e il Parco Fanes-Senes-Braies.
Intorno c’è un sentiero natura con 11 pannelli e una piattaforma di osservazione sulla riva ovest: in primavera e in autunno passano molti uccelli migratori. Il giro del lago è pianeggiante e richiede meno di un’ora. A piedi da Dobbiaco, l’anello paese–lago è di circa 8 km, 2 ore e mezza, adatto ai passeggini. D’estate si noleggiano barche; l’acqua è troppo fredda per nuotare.
La Val di Landro e il Lago di Landro
La Val di Landro sale da Dobbiaco verso Carbonin e Cortina lungo la statale 51. A circa 11 km c’è il Lago di Landro, a 1.406 metri, con il Monte Cristallo riflesso nell’acqua. Ci arrivi in auto, in bici sulla ciclabile o con la navetta per le Tre Cime, che ferma qui.
Nella valle restano bunker del Vallo Alpino, costruiti dal 1939, e resti di fortificazioni austriache dell’Ottocento: durante la Grande Guerra il fronte del Monte Piana era a pochi chilometri.
Drei Zinnen Blick: le Tre Cime dalla strada
A circa 8 km da Dobbiaco, sulla strada per Cortina, il punto panoramico Drei Zinnen Blick guarda dentro la Val Rienza fino alle pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo. C’è una piattaforma con pannelli e un cannocchiale: è la vista più facile delle Tre Cime, senza pedaggio né salita.
Da qui parte il sentiero 102 per la Val Rienza fino al Rifugio Locatelli: circa 8 km, quasi 1.000 metri di dislivello, 3 ore e mezza in salita. Escursione impegnativa, da fare con scarponi e meteo sicuro.
Il cimitero di guerra di Nasswand
Circa 6 km a sud di Dobbiaco, nel bosco lungo la strada per Cortina, c’è il cimitero militare austro-ungarico di Nasswand, detto anche cimitero di Sorgenti. Vi sono sepolti oltre 1.200 soldati della Prima guerra mondiale, molti arrivati feriti dal fronte del Monte Piana. È un luogo tutelato e silenzioso, che si visita in pochi minuti.
Prato Piazza
Prato Piazza è un altopiano di pascoli a circa 2.000 metri, tra il Picco di Vallandro e la Croda Rossa d’Ampezzo, nel comune di Braies e nel Parco Fanes-Senes-Braies. Di fronte hai il Cristallo. È il modo più semplice di stare in alta montagna senza fatica.
Si sale da Ponticello, in Valle di Braies, su una strada a pedaggio con un numero limitato di auto e orari ridotti in alta stagione (nel 2026, in luglio e agosto, in auto solo prima delle 9 e dopo le 16). L’alternativa è il bus 443 da Dobbiaco e Villabassa, che d’estate arriva sull’altopiano. Regole aggiornate sul sito del Comune di Braies.
Sciare a Dobbiaco
Dobbiaco è prima di tutto un paese di fondo. Per lo sci alpino ha solo una piccola area per bambini; le piste vere sono quelle del comprensorio 3 Zinnen Dolomites (Tre Cime Dolomiti), tra San Candido, Versciaco e Sesto, a 6–12 km. La stagione va di solito da fine novembre o inizio dicembre a Pasqua, neve permettendo.
Sci di fondo e Nordic Arena
Nella regione Tre Cime ci sono circa 200 km di piste da fondo collegate, di cui circa 120 km attorno a Dobbiaco. Si parte dalla Nordic Arena, lo stadio del fondo, con anelli da 5 a 10 km adatti anche a chi comincia; le piste proseguono verso San Candido, Villabassa e la Val di Landro.
La Nordic Arena ospita la Coppa del Mondo FIS di fondo ed è stata più volte tappa del Tour de Ski, l’ultima a cavallo tra 2025 e 2026 (a ottobre 2026 il calendario 2026/27 era ancora provvisorio). La gara più famosa è la Granfondo Dobbiaco–Cortina, nata nel 1977: nel 2027 si corre a inizio febbraio, 42 km in classico e 35 km in skating, con partenza e arrivo a Dobbiaco e giro di boa oltre il Passo Cimabanche.
Sci alpino: l’area Rienza e il 3 Zinnen Dolomites
A Dobbiaco, sul fondovalle, c’è l’area Rienza: pochi impianti e piste facili, con scuola di sci e parco giochi sulla neve. Va bene per i primi giorni sugli sci, non per una settimana di discese.
Per sciare davvero vai a Versciaco (circa 9 km), dove dall’inverno 2026/27 una nuova cabinovia sale sul Monte Elmo, o a San Candido sul Monte Baranci (circa 6 km), adatto alle famiglie e con sci notturno. Con Croda Rossa, Passo Monte Croce e Val Comelico il comprensorio ha circa 115 km di piste e oltre 30 impianti, in maggioranza blu e rosse. Treno e skibus portano alle cabinovie. Plan de Corones si raggiunge in treno con lo Ski Pustertal Express; Brunico è a circa 27 km.
Skipass
Il comprensorio fa parte del Dolomiti Superski. Nella stagione 2026/27 il giornaliero adulto Dolomiti Superski costa 89 euro in alta stagione, il 6 giorni 453 euro. C’è anche uno skipass locale 3 Zinnen Dolomites, più economico: prezzi sul sito degli impianti.
Ciaspole e lago ghiacciato
Con la neve il giro battuto del Lago di Dobbiaco è di circa 1,7 km, tre quarti d’ora; quando il ghiaccio è aperto si pattina e si gioca a curling. Sopra il paese il Monte Rota è la meta classica per le ciaspole, con un percorso facile e un anello di quasi 10 km e circa 450 metri di dislivello. Anche Prato Piazza è una meta per ciaspolate: le regole d’accesso invernali sono sul sito del Comune di Braies.
Cosa fare a Dobbiaco in estate
D’estate Dobbiaco funziona bene senza auto: dalla stazione partono le navette per le Tre Cime e per Braies, e dal paese partono le ciclabili.
La linea 444 va da Dobbiaco (autostazione e stazione) al Rifugio Auronzo, fermando al Lago di Dobbiaco, al Drei Zinnen Blick, al Lago di Landro e a Carbonin. Nel 2026 ha viaggiato dal 31 maggio all’11 ottobre, solo con prenotazione e pagamento online di andata e ritorno: 22 euro gli adulti, 12 i ragazzi da 6 a 13 anni. Non ferma a Misurina, non porta bici e non accetta Mobilcard né carta ospiti. Prenotazioni sul sito della navetta.
Dal Rifugio Auronzo fai il giro delle Tre Cime: circa 9,5 km, circa 400 metri di dislivello, 3–4 ore. In auto si sale invece da Misurina, sulla strada a pedaggio con prenotazione obbligatoria.
Picco di Vallandro
Il Picco di Vallandro (2.839 m) è la cima classica da Prato Piazza. Si sale sul sentiero 40: circa 850 metri di dislivello e 3–4 ore, a zig-zag fino all’anticima. L’ultimo tratto ha un breve passaggio attrezzato con cavo: serve passo sicuro e niente vertigini. Più facile la passeggiata al Rifugio Vallandro (2.040 m), quasi in piano dall’altopiano.
In bici verso Cortina sulla vecchia ferrovia
Dal 1921 al 1964 un treno collegava Dobbiaco con Cortina e Calalzo. Sul suo tracciato corre oggi una ciclabile che risale la Val di Landro, passa accanto al Lago di Landro, supera il Passo Cimabanche (circa 1.530 m) e scende su Cortina. Le pendenze sono quelle di una ferrovia: dolci, adatte a bici da trekking ed e-bike.
La ciclabile della Drava fino a Lienz
Verso est parte la ciclabile della Drava: da Dobbiaco a Lienz, in Austria, sono poco meno di 50 km, in prevalenza in discesa e quasi sempre lontano dalle auto. È la gita in bici più adatta alle famiglie. Si torna in treno: verifica prima le regole per caricare la bici.
Monte Rota e passeggiate facili
Il Monte Rota, sopra Dobbiaco, è la passeggiata panoramica sul paese e sulle Dolomiti di Sesto, con sentieri anche per la mountain bike. Per una mezza giornata tranquilla ci sono il giro del lago e la casetta di Mahler.
Gite da Dobbiaco
- San Candido (circa 6 km): il centro storico e gli impianti del Monte Baranci. Guida: San Candido.
- Sesto e la Val Fiscalina (circa 12 km): la Meridiana di Sesto e la via a piedi per il Rifugio Locatelli. Guida: Sesto.
- Lago di Braies (circa 16 km): in alta estate (nel 2026 dal 1° luglio al 15 settembre, dalle 9 alle 16) in auto solo con parcheggio prenotato; il bus 442 da Dobbiaco va prenotato online. Guida: Lago di Braies.
- Lago di Misurina (circa 20 km): già in Veneto, da qui parte la strada a pedaggio per le Tre Cime. Guida: Lago di Misurina.
- Cortina d’Ampezzo (circa 33 km): per la Val di Landro, in auto o in bici. Guida: Cortina d’Ampezzo.
- Lago di Anterselva (circa 35 km): il lago del biathlon olimpico.
- Lienz (circa 48 km): capoluogo del Tirolo Orientale, in treno o in bici lungo la Drava.
Dove dormire a Dobbiaco
Dobbiaco è una buona base per il fondo e per chi si muove con treno e navette. La zona giusta dipende da come ti sposti.
- Centro e Dobbiaco Vecchia: per famiglie e per chi vuole negozi e ristoranti a piedi. Pensioni, hotel familiari, appartamenti.
- Dobbiaco Nuova, verso stazione e Grand Hotel: la scelta migliore senza auto, vicino al treno, alle navette e alla Nordic Arena. Ideale per il fondo.
- Verso il lago e la Val di Landro: natura e silenzio, campeggio e alloggi isolati; serve l’auto o la bici.
- Frazioni e masi (Santa Maria, Valle San Silvestro): per budget più bassi o un agriturismo, con l’auto.
- Per lo sci alpino: se scii tutti i giorni, valuta San Candido o Versciaco, più vicini alle cabinovie.
Ad agosto, a Natale e nei weekend delle gare di fondo prenota con anticipo. Molti alloggi danno la carta ospiti per i mezzi pubblici, che però non vale sulle navette 444 e 442 nei periodi con prenotazione.
Come arrivare a Dobbiaco
In auto
Dall’A22 del Brennero esci a Bressanone/Varna – Val Pusteria e segui la statale 49 per circa 60 km, passando per Brunico. Da Cortina si arriva per la statale 51 della Val di Landro (circa 33 km). Dall’Austria si sale da Lienz lungo la Drava, circa 48 km.
In treno
Dobbiaco ha una stazione sulla linea della Val Pusteria Fortezza – San Candido. A Fortezza arrivano i treni della linea del Brennero da Verona, Bolzano, Innsbruck e Monaco (Trenitalia, DB, ÖBB); lì prendi il regionale per San Candido. Dall’Austria ci sono treni da Lienz. Orari su südtirolmobil.
In autobus
Dall’autostazione partono la linea 446 per San Candido e Sesto e, d’estate, la 442 per il Lago di Braies, la 443 per Prato Piazza e la 444 per le Tre Cime. Per la 444 e per la 442 in alta estate serve la prenotazione online.
In aereo
Gli aeroporti più vicini sono Bolzano (circa 105 km), Innsbruck (circa 135 km), Treviso (circa 165 km) e Venezia (circa 180 km); Monaco di Baviera è a circa 270 km. Da Bolzano e Innsbruck prosegui in treno via Fortezza; da Venezia e Treviso ci sono transfer da prenotare.
Parcheggi
In paese ci sono parcheggi in centro, alla stazione e alla Nordic Arena, e un parcheggio al Lago di Dobbiaco. In alta estate i parcheggi del Lago di Braies e di Prato Piazza sono a pagamento e a numero limitato: con le navette eviti code e posti esauriti.
Domande frequenti su Dobbiaco
Il centro è a 1.256 metri. Il Lago di Dobbiaco è a 1.259 metri, il Lago di Landro a 1.406 metri e Prato Piazza a circa 2.000 metri.
In Alto Adige, provincia di Bolzano, in Alta Pusteria: circa 6 km da San Candido, 33 km a nord di Cortina e 48 km da Lienz, in Austria.
In Alto Adige (provincia autonoma di Bolzano), nella regione Trentino-Alto Adige. In tedesco si chiama Toblach.
È la parte del paese verso la stazione e il Grand Hotel, sotto il centro storico di Dobbiaco Vecchia. È la zona più comoda se arrivi in treno.
Sì per il fondo: circa 200 km di piste nella regione e la Nordic Arena della Coppa del Mondo. Per la discesa c’è solo una piccola area per bambini; il comprensorio 3 Zinnen Dolomites (circa 115 km) è a 6–12 km.
D’estate con la navetta 444 fino al Rifugio Auronzo, solo con prenotazione online (nel 2026: 22 euro andata e ritorno). A piedi dal Drei Zinnen Blick per la Val Rienza: circa 3 ore e mezza fino al Rifugio Locatelli.
Circa 16 km, una ventina di minuti in auto. In alta estate l’accesso è regolato: parcheggio prenotato o bus 442 con prenotazione.
In una casetta di legno vicino al maso di Alt-Schluderbach, appena fuori dal paese, dove passò le estati dal 1908 al 1910. Qui nacquero Il canto della terra e la Nona Sinfonia.
Dobbiaco per il fondo, per le navette verso Tre Cime e Braies e per un soggiorno più tranquillo. San Candido se scii in discesa tutti i giorni.
