ALLOGGI A Passo dello Stelvio
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Aggiornato a ottobre 2026 · Fonti: Parco Nazionale dello Stelvio, bormio.eu, AutoPostale, Provincia autonoma di Trento
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Il Passo dello Stelvio è a 2.758 metri di altitudine ed è il passo stradale più alto d’Italia: in Europa solo il Colle dell’Iseran, in Francia, è più in alto. Collega Bormio, in Alta Valtellina (provincia di Sondrio), con Prato allo Stelvio e la Val Venosta (provincia di Bolzano). Un terzo accesso arriva dalla Svizzera, dalla Val Müstair, attraverso il Giogo di Santa Maria (Umbrail). Il passo è dentro il Parco Nazionale dello Stelvio, ai piedi del gruppo dell’Ortles-Cevedale.
La strada ha 88 tornanti: 40 sul versante di Bormio e 48 su quello altoatesino. Da Bormio sono 21,5 km, da Prato allo Stelvio circa 25 km. In auto il passo è a circa 45 minuti da Bormio e da Prato, un’ora e mezza da Merano, 2 ore da Bolzano, circa 4 ore da Milano e circa 3 ore da Innsbruck.
Lo Stelvio è un passo estivo. La strada è chiusa d’inverno e apre di solito a fine maggio; nel 2026 ha riaperto a fine maggio ed era ancora aperta a inizio ottobre. Ci vai per salire in bici o in moto, per i panorami sull’Ortles, per camminare sui sentieri della Grande Guerra e, quando il ghiacciaio lo permette, per sciare in estate.
Cosa vedere al Passo dello Stelvio
La cima del passo e il belvedere sui tornanti
In cima ci sono alcuni edifici, negozi e il piazzale da cui partono le funivie per il ghiacciaio. Il punto da non perdere è il bordo della strada sul lato altoatesino: da lì vedi i tornanti che scendono uno sopra l’altro verso Trafoi. È la foto classica dello Stelvio.
Arriva presto. Tra fine mattina e primo pomeriggio, soprattutto nei weekend di luglio e agosto, il piazzale si riempie di auto, moto e bici. A 2.758 metri fa freddo anche d’estate: porta una giacca anche se a valle ci sono 25 gradi.
Cima Garibaldi, dove si incontravano tre lingue
Sopra il passo, a pochi minuti a piedi, c’è la Cima Garibaldi (2.843 m), chiamata anche Dreisprachenspitze o Piz da las Trais Linguas. Fino alla Prima guerra mondiale qui si toccavano tre Stati e tre lingue: italiano, tedesco e romancio. Il sentiero parte poco sotto il piazzale, sul lato verso l’Umbrail. Dall’alto vedi il passo, la Valle del Braulio e le montagne svizzere.
Le trincee della Grande Guerra
Dal 1859 il passo era un confine e durante la Prima guerra mondiale fu linea del fronte tra austriaci e italiani. Sulle creste intorno restano postazioni, trincee e resti di baraccamenti. Dalla Cima Garibaldi un sentiero continua lungo le vecchie postazioni, con pannelli informativi. Sono percorsi di alta quota: scarponi, meteo stabile e niente fretta.
Il Giogo di Santa Maria (Umbrail)
Circa 3 km sotto la cima, sul versante di Bormio, si stacca la strada del Giogo di Santa Maria (Passo Umbrail, 2.503 m). Scende in Svizzera, a Santa Maria in Val Müstair. Al valico non c’è dogana. È il modo più rapido per fare un anello tra Italia e Svizzera senza ripassare dallo Stelvio.
Il ghiacciaio e le funivie
Dal parcheggio del passo una funivia sale verso il Monte Trincerone, a circa 3.000 metri. Sopra c’è il ghiacciaio del Livrio, dove d’estate si scia (vedi sotto). Anche se non scii, la salita vale per vedere da vicino il ghiacciaio e l’Ortles. Controlla prima se gli impianti sono in funzione.
Trafoi: le Tre Fontane e il centro visite naturatrafoi
Trafoi è l’ultimo paese prima dei tornanti del versante altoatesino. Sulla strada c’è naturatrafoi, centro visite del Parco Nazionale dedicato alla geologia dell’Ortles e alla vita di piante e animali in alta quota, con giochi per bambini. Da qui parte una passeggiata di circa 2,5 km (sola andata), sempre in piano e adatta ai passeggini, fino alle Tre Fontane Sante: una cappella meta di pellegrinaggi dal Quattrocento, sotto le pareti dell’Ortles. Si fa tutto l’anno; calcola circa un’ora e mezza andata e ritorno.
I forti di Gomagoi
Scendendo verso Prato, a Gomagoi, la valle si stringe. Qui gli austriaci costruirono uno dei forti che difendevano la strada dopo il 1859, quando lo Stelvio diventò confine con il Regno di Sardegna.
La strada dello Stelvio: tornanti e versanti
La strada fu aperta nel 1825 dall’Impero austriaco, su progetto dell’ingegnere Carlo Donegani. Ci lavorarono circa 2.500 operai. Nel 2025 ha compiuto 200 anni. Fino al 1915 era percorsa dalle carrozze anche d’inverno; dopo la Prima guerra mondiale si decise di chiuderla nella stagione fredda. Oggi è la statale 38.
Da Bormio (versante lombardo)
21,5 km, 40 tornanti, 1.533 metri di dislivello, pendenza media del 7,1% con punte del 12%. È il versante più vario: risale la Valle del Braulio tra gallerie scavate nella roccia, fino ai tornanti finali sotto il passo. A circa 3 km dalla cima trovi il bivio per l’Umbrail.
Da Prato allo Stelvio e Trafoi (versante altoatesino)
Circa 25 km da Prato (910 m), circa 1.850 metri di dislivello e 48 tornanti, numerati in ordine decrescente: il contatore scende man mano che sali. Gli ultimi 14 km, da Trafoi alla cima, sono la parte più famosa: i tornanti si vedono dall’alto come una scala. È il versante più lungo e più duro in bici.
Dalla Svizzera (Umbrail)
Da Santa Maria Val Müstair (1.375 m) sali al Giogo di Santa Maria (2.503 m): circa 13 km e oltre 1.100 metri di dislivello. Poi ti immetti sulla strada di Bormio per gli ultimi 3 km. È la strada più tranquilla delle tre.
Apertura e chiusura della strada
Lo Stelvio è chiuso d’inverno. Di solito apre tra metà e fine maggio e chiude tra fine ottobre e inizio novembre, ma con la neve può chiudere prima. Ogni versante ha il suo gestore: ANAS per la statale 38 sul lato lombardo, la Provincia autonoma di Bolzano per il lato altoatesino, il Cantone dei Grigioni per l’Umbrail.
Nel 2026 la strada ha riaperto a fine maggio ed era ancora aperta a inizio ottobre. Al 13 ottobre 2026 non c’è ancora una data ufficiale di chiusura invernale. Se vai in ottobre o a inizio novembre, controlla il giorno prima sui siti di ANAS e della Provincia di Bolzano: basta una nevicata per chiudere un versante.
Altre cose da sapere:
- Pedaggio: non c’è, la strada è libera.
- Veicoli grandi: sul versante di Bormio non passano veicoli più alti di 3,30 metri o più lunghi di 10 metri. Con un camper grande verifica prima anche gli altri versanti.
- Catene: d’estate le gomme invernali non sono obbligatorie, ma a questa quota può nevicare anche in agosto. Tieni le catene in auto a inizio e fine stagione.
- Chiusure per le bici: in alcune giornate d’estate la strada è chiusa ai mezzi a motore (vedi sotto).
Lo Stelvio in bici
Lo Stelvio è una delle salite più famose del ciclismo. Il Giro d’Italia ci è passato la prima volta nel 1953: Fausto Coppi staccò Hugo Koblet nella tappa Bolzano–Bormio e vinse il suo quinto Giro. Dal 1965, ogni volta che il Giro passa di qui, lo Stelvio è la Cima Coppi, il punto più alto della corsa.
Quale versante scegliere: da Bormio è più corto e vario; da Prato è più lungo e più duro, con i 48 tornanti; dall’Umbrail è più tranquillo. Molti salgono da un lato e scendono dall’altro, oppure fanno l’anello Bormio–Stelvio–Umbrail–Val Müstair. Parti presto: il traffico aumenta dalla tarda mattina. Porta mantellina e guanti per la discesa.
Stelvio Bike Day
Una volta all’anno, di sabato a fine agosto, la strada è chiusa ai mezzi a motore dalle 8 alle 16 su tutti e tre i versanti: da Trafoi, da Bormio e dalla Svizzera. Le e-bike sono ammesse. Non è una gara, è gratuita e non serve iscriversi. Il casco è obbligatorio. Il 29 agosto 2026 sono saliti 18.600 ciclisti, record. Secondo il Parco Nazionale dello Stelvio, la prossima edizione è sabato 28 agosto 2027.
Sul versante di Bormio ci sono anche altre giornate senza auto in estate, nel calendario Enjoy Stelvio Valtellina. Le date cambiano ogni anno: controllale prima di partire.
Lo Stelvio in moto e in auto
Per molti motociclisti lo Stelvio è un passo da fare almeno una volta. Il giro classico unisce i due versanti: si sale da Prato e Trafoi, si scende verso Bormio e si torna dall’Umbrail e dalla Val Müstair. Nei weekend d’estate sui tornanti c’è coda, con ciclisti, camper e auto: per trovare la strada libera parti presto o vai in settimana.
Qualche consiglio pratico: nei tornanti stretti del versante altoatesino i mezzi lunghi occupano tutta la carreggiata, quindi rallenta prima della curva. Sul lato di Bormio le gallerie sono strette e buie. In discesa usa il freno motore.
Sci estivo sul ghiacciaio dello Stelvio
Lo Stelvio è uno degli ultimi posti in Europa dove si scia d’estate. Le piste sono sul ghiacciaio del Livrio, tra circa 2.800 e 3.400 metri, e si raggiungono con le funivie che partono dal passo. La stagione segue l’apertura della strada: di solito da fine maggio o giugno.
Nell’estate 2026 la società degli impianti ha sospeso lo sci dal 15 agosto per il caldo. Le funivie sono rimaste in servizio. La chiusura degli impianti è in programma il 1° novembre 2026. Per il 2027 date e piste non sono ancora note: se vieni apposta per sciare, controlla le condizioni del ghiacciaio poco prima di partire.
D’inverno al passo non si scia: la strada è chiusa. Per sciare da dicembre ad aprile c’è Bormio, con la pista Stelvio, o Livigno.
Parco Nazionale dello Stelvio
Il passo è nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, istituito nel 1935: è il quarto parco nazionale d’Italia. Ha una superficie di oltre 1.300 km² tra Lombardia e Trentino-Alto Adige, nelle province di Sondrio, Brescia, Trento e Bolzano. Al centro c’è il gruppo dell’Ortles-Cevedale, con i suoi ghiacciai. Il parco non arriva in Svizzera, ma confina con il Parco Nazionale Svizzero.
Tra gli animali più facili da vedere ci sono cervi, caprioli, camosci e stambecchi; in cielo aquile e avvoltoi. Tra i fiori, la stella alpina e il ranuncolo dei ghiacciai. In Alto Adige il parco ha diversi centri visite: quello più vicino al passo è naturatrafoi, a Trafoi. Se vuoi entrare nel parco dal lato trentino, guarda la Val di Sole, con Peio e Rabbi.
Quando andare al Passo dello Stelvio
- Giugno: strada aperta, muri di neve ai lati nella parte alta, meno traffico. Al mattino può esserci ghiaccio.
- Luglio e agosto: alta stagione, bus in servizio, rifugi e negozi aperti. Molto traffico nei weekend.
- Settembre: la scelta migliore per bici e moto. Meno gente, aria limpida, bus ridotti.
- Ottobre: giornate belle ma corte e fredde. La strada può chiudere con la prima neve. Molti servizi al passo sono già chiusi.
- Da novembre a maggio: strada chiusa.
Gite dal Passo dello Stelvio
- Bormio (21 km): centro storico, terme e sci d’inverno. È la base più comoda sul lato lombardo.
- Laghi di Cancano: due laghi artificiali sopra Bormio, nel parco, da girare a piedi o in mountain bike.
- Livigno (circa 55 km): zona extradoganale, bike park e sentieri facili.
- Val Müstair (17 km fino a Santa Maria): valle svizzera oltre l’Umbrail, da cui prosegui verso l’Engadina.
- Solda (circa 29 km): paese ai piedi dell’Ortles, sul versante altoatesino.
- Lago di Resia (circa 48 km): il campanile sommerso di Curon, scendendo dal lato altoatesino.
- Merano (circa 75 km): città termale in fondo alla Val Venosta.
- Ponte di Legno (circa 84 km): d’estate da Bormio per il Passo Gavia.
- Saint Moritz (circa 86 km): in Engadina, d’estate via Livigno e il Bernina.
Dove dormire al Passo dello Stelvio
Al passo ci sono alcuni alberghi e rifugi aperti solo in estate. Dormire in quota è comodo se vuoi la strada libera all’alba o se scii sul ghiacciaio, ma l’offerta è piccola. Quasi tutti dormono a valle, su uno dei due lati.
Bormio
È la scelta migliore se vuoi più servizi: tanti alloggi di ogni categoria, ristoranti, terme e il bus d’estate per il passo. Va bene per famiglie, coppie e per chi arriva senza auto. Le zone verso la strada dello Stelvio e Premadio sono comode per i ciclisti che partono presto.
Trafoi
Il paese più vicino al passo sul lato altoatesino, a 15 km dalla cima. È un paese piccolo, con poca scelta: prenota per tempo. Ideale per ciclisti e motociclisti che vogliono partire direttamente dai tornanti.
Prato allo Stelvio e la Val Venosta
Prato è la partenza classica in bici sul lato altoatesino ed è vicino alla ferrovia della Val Venosta. Trovi appartamenti, pensioni e alberghi nel fondovalle. Comodo se vuoi abbinare lo Stelvio al Lago di Resia o a Merano.
Santa Maria Val Müstair
Per chi viaggia in Svizzera o arriva da Zurigo: la scelta è limitata, ma sei a 17 km dal passo per l’Umbrail.
Come arrivare al Passo dello Stelvio
In auto
Da Milano: statale 36 fino a Lecco, poi statale 38 per Sondrio, Tirano e Bormio, e da Bormio i 21 km di salita. Sono circa 223 km e 4 ore. Da Bolzano e Merano: superstrada fino a Merano, poi statale della Val Venosta fino a Spondigna e Prato, e da lì la salita: circa 105 km e 2 ore da Bolzano. Da Innsbruck e dalla Germania: Passo Resia, Malles e Prato, circa 168 km e 3 ore da Innsbruck, circa 4 ore e mezza da Monaco. Da Zurigo: Engadina, Val Müstair e Umbrail, circa 4 ore. Ricorda che d’inverno tutte le strade per il passo sono chiuse.
In treno
Sul lato lombardo la stazione più vicina è Tirano, collegata a Milano Centrale dai treni Trenord in circa 2 ore e mezza. Da Tirano prosegui in bus fino a Bormio. Sul lato altoatesino c’è la ferrovia della Val Venosta (Merano–Malles), con fermata a Spondigna, vicino a Prato: controlla l’orario su Südtirolmobil, perché nel 2026 la linea ha avuto lavori e corse ridotte.
In autobus
D’estate puoi salire al passo senza auto:
- Da Bormio: bus di linea per il passo, nel 2026 dal 9 giugno al 13 settembre, con 5 corse al giorno dal lunedì al sabato e 2 la domenica.
- Dalla Svizzera: la Linea dello Stelvio di AutoPostale (Müstair–Umbrail–Stelvio–Bormio–Tirano) circola tutti i giorni da metà giugno a inizio settembre, poi il mercoledì, il sabato e la domenica fino a metà ottobre. La prenotazione è obbligatoria entro le 19 del giorno prima, anche per la bici.
- Dall’Alto Adige: d’estate i bus Südtirolmobil salgono ogni giorno da Spondigna e Prato, passando per Trafoi.
In aereo
L’aeroporto più vicino è Bolzano (circa 103 km, 2 ore). Poi Innsbruck (circa 163 km, 3 ore) e Bergamo Orio al Serio (circa 168 km, 3 ore e mezza, via Bormio). Più lontani Milano Linate e Malpensa, Verona, Zurigo (circa 4 ore) e Monaco di Baviera.
Parcheggi
Al passo c’è un grande piazzale, ma nei weekend d’estate si riempie già in tarda mattinata. Anche a Trafoi ci sono parcheggi vicino al centro visite. In bici, se vieni in auto, lascia la macchina a valle, a Bormio o a Prato, e parti da lì.
Domande frequenti sul Passo dello Stelvio
2.758 metri. È il passo stradale più alto d’Italia e il secondo d’Europa dopo il Colle dell’Iseran.
Solo in estate. Di solito apre tra metà e fine maggio e chiude tra fine ottobre e inizio novembre. Al 13 ottobre 2026 la strada era aperta, ma la data di chiusura invernale non era ancora ufficiale: controlla ANAS e la Provincia di Bolzano prima di partire.
88 in tutto: 48 sul versante altoatesino, da Prato e Trafoi, e 40 su quello lombardo, da Bormio.
21,5 km, con 1.533 metri di dislivello. Da Prato allo Stelvio sono circa 25 km e circa 1.850 metri.
No, la strada non ha pedaggio.
Sì, d’estate: bus da Bormio, AutoPostale dalla Val Müstair (con prenotazione obbligatoria) e bus Südtirolmobil da Prato e Trafoi.
Di solito sì, sul ghiacciaio tra circa 2.800 e 3.400 metri. Nel 2026 lo sci è stato sospeso dal 15 agosto per il caldo. Per il 2027 controlla le condizioni prima di partire.
Un sabato di fine agosto. Nel 2026 è stato il 29 agosto; secondo il Parco Nazionale nel 2027 è sabato 28 agosto. La strada è chiusa ai mezzi a motore dalle 8 alle 16.
Sì, ma sul versante di Bormio non passano veicoli più alti di 3,30 metri o più lunghi di 10 metri. Evita i weekend d’agosto e controlla i limiti sugli altri versanti.
A Bormio se vuoi servizi e bus, a Trafoi se vuoi stare vicino ai tornanti, a Prato allo Stelvio se arrivi dall’Alto Adige o in treno.
