Altitudine1.312 m
DoveAlta Val di Susa, Piemonte
Da Torino90 km · 1 h 30 in auto o treno
Piste100 km · 23 impianti
Skipass giornalieroda 40 € (2026/27)
Stagione scidicembre – aprile

Aggiornato a ottobre 2026 · Fonti: Comune di Bardonecchia, Bardonecchia Ski, Turismo Torino

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Bardonecchia è un paese di montagna dell’alta Val di Susa, in Piemonte, nella Città metropolitana di Torino. Il capoluogo è a 1.312 metri di altitudine, in una conca dove si incontrano quattro valli, a circa 90 km da Torino: un’ora e mezza in auto sull’A32 o in treno. È l’ultimo paese italiano prima del traforo del Fréjus: dall’altra parte, a una ventina di chilometri, c’è Modane, in Savoia. L’aeroporto più vicino è Torino Caselle, a 95 km.

È anche il comune più a ovest d’Italia: il suo territorio arriva fino alla Rocca Bernauda, il punto più occidentale del Paese, sul confine francese. Il comune misura 132 km² e sale da circa 1.200 a oltre 3.500 metri. Ci vivono circa 2.800 persone, tra il centro e le frazioni di Les Arnauds, Melezet, Millaures e Rochemolles.

D’inverno vieni qui per sciare: 100 km di piste su due versanti e lo snowpark nato con le Olimpiadi del 2006, quando Bardonecchia ospitò tutte le gare di snowboard. D’estate è una base per camminare e pedalare verso rifugi, laghi e strade militari d’alta quota. In più ha un centro storico vero, borgate con chiese del Quattrocento e una stazione sulla linea internazionale Torino–Modane.

Cosa vedere a Bardonecchia

Cosa vedere a Bardonecchia

Il paese ha due centri. Il Borgo Vecchio, in alto, è il nucleo antico con la chiesa parrocchiale. Il Borgo Nuovo, in basso vicino alla stazione, è nato a fine Ottocento con il traforo ferroviario: è la zona dei negozi, con via Medail. Le frazioni, a pochi minuti d’auto o di bus gratuito, conservano le chiese e le cappelle più antiche.

Borgo Vecchio e chiesa di Sant’Ippolito

Il centro storico è il Borgo Vecchio: strade strette, case in pietra con balconi in legno e la piazza della chiesa di Sant’Ippolito. La chiesa attuale è stata ricostruita tra il 1826 e il 1829, dopo il crollo della chiesa romanica di Santa Maria “ad lacum” nel 1806. Della chiesa antica resta il campanile romanico, a sinistra; a destra c’è quello più recente con il cupolino a cipolla. Due campanili per una chiesa sola: è un caso raro.

Dentro, il pezzo più antico è il coro di legno del Quattrocento, arrivato dall’abbazia della Novalesa. Sulla piazza c’è la fontana più vecchia del paese, del 1651, e accanto, nell’ex municipio, il Museo Civico Etnografico con mobili, attrezzi e oggetti della vita di montagna. La festa patronale è il 13 agosto.

Meridiane e piazza Suspize

Nel Borgo Vecchio guarda le facciate: molte case delle famiglie storiche hanno ancora le meridiane dipinte, con motti in latino. Casa Pellerin, in via Fiume, ha un portale in pietra datato 1555. In piazza Suspize c’è un pero di circa 200 anni, albero monumentale del Piemonte: era nel giardino della casa dove Giovanni Giolitti passò 23 estati. Un percorso in sette tappe, con pannelli da attivare con lo smartphone, racconta i suoi luoghi in paese.

Tur d’Amun

Sopra il Borgo Vecchio, il parco archeologico della Tur d’Amun conserva i resti del castello dei signori di Bardonnèche, nato probabilmente nel XII secolo. Il percorso con i pannelli è sempre aperto; la torre si visita su prenotazione. Sali per la vista sulla conca.

Via Medail, il traforo del Fréjus e il Palazzo delle Feste

Il traforo ferroviario del Fréjus, inaugurato il 17 settembre 1871, è stato il primo tunnel scavato sotto le Alpi: più di 12 km, il più lungo del mondo fino al 1882. Ci lavorarono circa 4.000 operai e per loro nacque il Borgo Nuovo. Via Medail, la strada pedonale di negozi e bar, porta il nome dell’ideatore, Giuseppe Francesco Medail; in fondo c’è il monumento del 1881, un blocco di roccia del tunnel con un’aquila.

Poco distante, in piazza Valle Stretta, il Palazzo delle Feste (dal 1910, tra Eclettismo e Liberty) doveva essere un grande albergo e divenne sala per feste e spettacoli. Oggi ospita mostre, concerti e l’ufficio turistico.

Passeggiata del Canale

È la passeggiata più facile del paese: dal Ponte delle Tre Croci, nel Borgo Vecchio, arriva alla frazione di Les Arnauds. Corre sopra il canale costruito nel 1859–1860 per portare acqua ai cantieri del traforo, tra le sculture in legno del concorso “Sculture nelle Alpi”. Va bene con i bambini e con il passeggino.

Forte Bramafam

Su un’altura al margine della conca, il Forte Bramafam fu costruito tra il 1885 e il 1894 per difendere l’imbocco del traforo. Recuperato da un’associazione dal 1995, oggi è un museo di oltre 4.000 m² sulla storia del Regio Esercito dal 1890 al 1945, con ricostruzioni, uniformi e pezzi d’artiglieria. Apre solo d’estate, di solito la domenica a giugno, luglio, settembre e ottobre e tutti i giorni ad agosto: controlla date e biglietti sul sito del Forte Bramafam.

Melezet: museo di arte religiosa e cappella di San Sisto

Melezet è la frazione più vicina alle piste. La chiesa di Sant’Antonio Abate è di fine Seicento, con una guglia in pietra e una fontana del 1732 sulla piazza. Lungo la via principale, la cappella della Madonna del Carmine ospita il Museo di Arte Religiosa Alpina: oltre 300 oggetti dal XV al XIX secolo, tra statue di legno, dipinti e paramenti, esposti a rotazione. Sui muri delle case ci sono una quarantina di foto d’epoca.

A circa un chilometro, a Pian del Colle, la cappella di San Sisto è del Quattrocento, su uno sperone di roccia, con affreschi dentro e fuori. La apri con l’app “Chiese a Porte Aperte”, che avvia anche una guida audio.

Les Arnauds e Millaures

Sopra Les Arnauds, a un quarto d’ora a piedi dalla chiesa di San Lorenzo, la cappella di Notre Dame du Coignet ha affreschi di fine Quattrocento e inizio Cinquecento; si apre con la stessa app. A Millaures, sul versante opposto, il campanile di Sant’Andrea ha la guglia ottagonale tipica delle chiese di queste valli.

Rochemolles e il lago

Lago di Rochemolles Bardonecchia

Rochemolles è la frazione più isolata, in fondo alla sua valle, con la chiesa di San Pietro del Quattrocento, un piccolo museo etnografico e un mulino rimasto in funzione fino al 1961. Sopra il paese, la diga degli anni Trenta ha creato il Lago di Rochemolles, intorno ai 2.000 metri, sulla strada del Colle del Sommeiller.

Valle Stretta e Rocca Bernauda

La Valle Stretta parte da Pian del Colle, sopra Melezet. Con il Trattato di Parigi del 1947 la parte alta è passata alla Francia: le Grange di Valle Stretta, con i rifugi, e il Lago Verde sono oggi nel comune francese di Névache, anche se ci arrivi solo dall’Italia. Sopra c’è il Monte Thabor (3.178 m). Sulla cresta di confine, la Rocca Bernauda (oltre 3.200 m) è il punto più a ovest d’Italia: il primato è arrivato proprio con la cessione della valle.

Sciare a Bardonecchia

Sciare a Bardonecchia

Il comprensorio Bardonecchia Ski ha 100 km di piste, 23 impianti e uno snowpark, fino a circa 2.700 metri. Non fa parte della Via Lattea: ha uno skipass suo. La stagione va di solito da inizio dicembre a Pasqua, neve permettendo. Piste aperte e orari sul sito di Bardonecchia Ski.

Colomion, Les Arnauds e Melezet

È il settore più grande, a sud del paese, con tre partenze collegate: Campo Smith, a due passi dal centro, Les Arnauds e Melezet. A Campo Smith ci sono i campi scuola e le piste per chi inizia. Più in alto prevalgono piste facili e medie, fino a circa 2.400 metri. A Melezet c’era l’halfpipe olimpico del 2006: lo snowpark di oggi è l’eredità di quei Giochi.

Jafferau

Lo Jafferau è sull’altro versante, separato dal resto: ci arrivi in pochi minuti con la navetta gratuita. Gli impianti salgono più in alto, verso la cima del monte (2.805 m), e le discese sono più lunghe. È il settore per chi scia bene e cerca dislivello; c’è anche uno skipass giornaliero solo Jafferau.

Skipass 2026/27

Prezzi ufficiali del giornaliero adulto: 44 euro nei giorni feriali, 51 nei festivi, 52 nel periodo di punta (24 dicembre – 6 gennaio), 40 in promozione (5–18 dicembre e 30 marzo – 11 aprile). Under 16 e over 65 pagano 42–44 euro, i bambini nati dopo il 1° dicembre 2018 15 euro. Pomeridiano 36–37 euro, giornaliero solo Jafferau 37 euro, stagionale adulto 1.020 euro. Vendita online dal 9 novembre 2026.

Fondo, ciaspole e scuole

Gli anelli di fondo sono a Pian del Colle, sopra Melezet, e salgono verso la Valle Stretta, tra circa 1.400 e 1.800 metri: ci arrivi con il bus urbano gratuito. La Valle Stretta è anche il percorso classico con le ciaspole, sulla strada chiusa alle auto d’inverno. In paese ci sono diverse scuole di sci e snowboard, con lezioni per bambini a Campo Smith.

Cosa fare a Bardonecchia in estate

Da giugno a settembre la conca è una base per escursioni e bici, spesso sulle strade militari costruite per i forti di confine. Alcune strade sono regolamentate: Rochemolles – Rifugio Scarfiotti – Colle del Sommeiller è aperta da maggio a novembre con un contributo di 10 euro a veicolo, in contanti; la strada della Valle Stretta chiude alle auto nelle ore centrali dei weekend di luglio e di gran parte di agosto. Regole aggiornate sulla pagina Mobilità del Comune.

Rifugio Scarfiotti e Colle del Sommeiller

Il rifugio più noto di Bardonecchia è lo Scarfiotti, a 2.165 metri, sull’altopiano di Grange du Fond, nella valle di Rochemolles: è del 1923 ed è stato ristrutturato nel 2025. Dal lago ci sono circa 4 km di strada sterrata, una camminata facile. Da lì la strada militare continua fino al Colle del Sommeiller, sul confine: per quello serve una giornata intera. Verifica l’apertura del rifugio prima di partire.

Valle Stretta e Lago Verde

Da Pian del Colle alle Grange di Valle Stretta sono circa 6 km di strada in salita costante, a piedi o in bici. Alle Grange ci sono i rifugi Re Magi e III Alpini; dal Re Magi parte il sentiero breve per il Lago Verde. Chi è allenato prosegue verso il Colle di Valle Stretta (2.438 m) e il Monte Thabor.

Colle della Rho

Dal centro (1.320 m) il sentiero risale la valle della Rho fino al colle, a 2.545 metri: oltre 1.200 metri di dislivello, una giornata intera. Passi dalle Granges La Rho, con la cappella di Santa Margherita, e dalla cappella del Montserrat. Ci sono tratti ripidi e pietrosi; a inizio estate controlla che non ci siano nevai.

Monte Jafferau

La cima dello Jafferau (2.805 m) si raggiunge sulla vecchia strada militare, tra i forti di montagna. Un anello a piedi dalla parte alta della strada richiede circa 6 ore, con quasi 900 metri di dislivello. La strada verso la punta è aperta ai veicoli solo mercoledì e sabato, da giugno a settembre.

Mountain bike e bambini

Mountain bike e bambini – Bardonecchia

In estate gli impianti servono un bike park con percorsi freeride ed enduro; per il cross country e l’e-bike c’è una rete di sterrate e strade militari, con mete classiche come il Lago di Rochemolles, la Valle Stretta e il Colle della Rho. A Campo Smith noleggi le e-bike e trovi l’Alpine Coaster, uno slittino su rotaia nel bosco lungo oltre un chilometro, e un parco avventura. Le date di apertura estive cambiano ogni anno: controllale sul sito degli impianti.

Gite da Bardonecchia

Gite da Bardonecchia
  • Exilles (circa 25 km): il Forte di Exilles domina la strada della valle. Non è a Bardonecchia, ma è la visita storica più vicina.
  • Susa (circa 38 km): l’arco di Augusto e il centro medievale.
  • Sacra di San Michele (circa 65 km): l’abbazia sul Monte Pirchiriano, all’imbocco della valle.
  • Sauze d’Oulx (circa 20 km): la stazione della Via Lattea più vicina.
  • Sestriere (circa 35 km): il cuore della Via Lattea, a 2.035 metri.
  • Cesana Torinese e Claviere (25–35 km): paesi di confine con piste collegate alla Via Lattea.
  • Monginevro (circa 35 km): la stazione francese appena oltre Claviere.
  • Névache e valle della Clarée: d’estate ci scendi dal Colle della Scala (1.762 m), chiuso d’inverno.
  • Briançon (circa 45 km via Monginevro): la città fortificata di Vauban, patrimonio UNESCO.
  • Modane (circa 20 km con il traforo): la prima cittadina francese, porta della Maurienne.

Dove dormire a Bardonecchia

Dove dormire a Bardonecchia

Bardonecchia è compatta: dalle frazioni al centro ci sono pochi minuti con il bus urbano gratuito. Scegli in base a cosa fai di giorno.

  • Centro e Borgo Nuovo (via Medail, stazione): la zona migliore se arrivi in treno o senza auto, con negozi e ristoranti a piedi e la navetta per le piste. Hotel, B&B e appartamenti.
  • Borgo Vecchio: più tranquillo, a pochi minuti a piedi da via Medail. Adatto a coppie e a chi viene fuori stagione.
  • Campo Smith: per gli sciatori che vogliono partire a piedi e per le famiglie con bambini alla scuola sci.
  • Les Arnauds: piccola frazione con impianto in partenza, per chi vuole sciare e stare in un villaggio.
  • Melezet: per chi scia molto e d’estate cammina: piste, snowpark, fondo e accesso alla Valle Stretta. Silenzioso la sera.
  • Jafferau e Millaures: sul versante opposto, comodo per chi scia soprattutto sullo Jafferau; residence e case in affitto.

Per una settimana bianca in famiglia conviene un appartamento o un residence; per una o due notti, o se arrivi in treno, un hotel o un B&B in centro. A Natale, Capodanno e febbraio prenota presto.

 


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Come arrivare a Bardonecchia

Come arrivare a Bardonecchia

In auto

Da Torino prendi l’autostrada A32 Torino–Bardonecchia: circa 90 km, un’ora e mezza. In alternativa ci sono le statali della valle (SS 24, SS 25 e SS 335). Dalla Francia arrivi con il traforo stradale del Fréjus, circa 13 km di galleria da Modane; tariffe sul sito del gestore. D’inverno servono catene o gomme da neve.

In treno

Bardonecchia è l’ultima stazione italiana della linea internazionale Torino–Modane. Da Torino Porta Nuova partono i regionali della linea SFM3: circa un’ora e mezza. I treni ad alta velocità Parigi–Milano (TGV e Frecciarossa) non fermano a Bardonecchia ma a Oulx, 14 km più giù, e a Modane. Orari su Trenitalia.

In autobus

La linea 902 collega Oulx, Bardonecchia e Modane dal lunedì al sabato (3,70 euro a tratta, partenza in via Torino, vicino alla stazione). Nei giorni scolastici c’è anche la linea 285 Oulx–Bardonecchia. In paese il Comune offre agli ospiti un bus urbano gratuito, con linee per Melezet e Pian del Colle e per Millaures.

In aereo

L’aeroporto più vicino è Torino Caselle, a 95 km: circa un’ora e un quarto in auto. In alternativa ci sono Chambéry (circa un’ora e mezza), Lione e Ginevra (circa 2 ore e un quarto) e Milano Malpensa (oltre 2 ore). Senza auto, da Caselle vai a Torino e prendi il treno a Porta Nuova.

Parcheggi

Il centro, il Borgo Vecchio e Melezet hanno zone a traffico limitato con orari che cambiano con la stagione. Per sciare usa i parcheggi di Campo Smith e delle partenze degli impianti; in centro c’è il parcheggio di viale della Vittoria. I camper hanno l’area attrezzata al campeggio di Pian del Colle. Colonnine di ricarica a Campo Smith, in via Sommeiller e in via Nicala.

Domande frequenti su Bardonecchia

In Piemonte, nell’alta Val di Susa, in provincia di Torino. È l’ultimo paese prima del traforo del Fréjus e confina con la Francia.

Il paese è a 1.312 metri. Il comune va da circa 1.200 a oltre 3.500 metri; le piste arrivano a circa 2.700.

Sì. Nel suo territorio c’è anche il punto più occidentale del Paese, la Rocca Bernauda, sul confine sopra la Valle Stretta.

Circa 90 km: un’ora e mezza in auto sulla A32 o in treno regionale da Torino Porta Nuova.

Il Borgo Vecchio con la chiesa di Sant’Ippolito e i suoi due campanili, le meridiane, il Museo Civico, piazza Suspize e la Tur d’Amun. In basso, via Medail e il monumento al traforo.

100 km, con 23 impianti e uno snowpark, tra il settore Colomion–Les Arnauds–Melezet e lo Jafferau.

Nella stagione 2026/27 il giornaliero adulto costa 44 euro nei feriali, 51 nei festivi e 52 a Natale; 40 euro in promozione a inizio e fine stagione.

No, ha un comprensorio e uno skipass suoi. Le piste della Via Lattea più vicine sono a Sauze d’Oulx, a circa 20 km.

Il Rifugio Scarfiotti (2.165 m) sopra il Lago di Rochemolles e i rifugi Re Magi e III Alpini alle Grange di Valle Stretta. Controlla l’apertura prima di partire.

No. TGV e Frecciarossa Parigi–Milano fermano a Oulx e a Modane. Da Oulx a Bardonecchia sono 14 km, in treno regionale o con il bus 902.



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