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Aggiornato a ottobre 2026 · Fonti: Val Gardena, ApT Val di Fassa, Visit Trentino, Dolomiti Superski, Provincia di Trento
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Il Passo Sella (in tedesco Sellajoch, in ladino Jëuf de Sela) è il valico delle Dolomiti tra la Val Gardena e la Val di Fassa. La strada arriva a 2.240 metri, la quota scritta sul cartello in cima; il punto di valico vero e proprio, misurato dal consorzio turistico della Val Gardena, è a 2.218 metri. Il passo segna il confine tra la provincia di Bolzano e quella di Trento: da una parte scendi a Selva di Val Gardena passando da Plan de Gralba, dall’altra a Canazei, a 12 km.
Pochi passi dolomitici hanno due montagne così vicine. A ovest c’è il Sassolungo (3.181 m) con il Sassopiatto, a est le Torri del Sella. Tra le due pareti trovi la Città dei Sassi, una distesa di massi enormi caduti dal Sassolungo, una cabinovia storica che sale alla forcella e alcuni dei sentieri più frequentati delle Dolomiti, dal giro del Sassolungo al sentiero Friedrich August.
Il passo si vive tutto l’anno. D’estate arrivi in auto, in moto, in bici o con i bus di linea, e parti a piedi direttamente dal piazzale. D’inverno è uno dei quattro passi del Sellaronda, il giro sciistico intorno al gruppo del Sella. L’aeroporto più vicino è Bolzano, a circa 40 km dalla Val Gardena.
Cosa vedere al Passo Sella
Quasi tutto quello che vale la pena vedere è a piedi dal parcheggio, o al massimo a una corsa di cabinovia.
Il valico e il panorama
Dal punto più alto della strada hai il Sassolungo a un passo, le Torri del Sella dall’altra parte e, verso sud, la Val di Fassa che scende verso Canazei. Nelle giornate limpide vedi in lontananza la Marmolada. È il punto panoramico che quasi tutti cercano: basta scendere dall’auto, ma se puoi arriva presto, perché in luglio e agosto il piazzale si riempie già in mattinata.
Il Sassolungo e il Sassopiatto
Il Sassolungo (Langkofel, Saslonch in ladino) è la montagna simbolo della Val Gardena: 3.181 metri, pareti verticali che partono quasi dalla strada. Accanto c’è il Sassopiatto, più basso e con un profilo inclinato che lo rende riconoscibile da lontano. Le due cime formano un solo gruppo, che puoi girare tutto a piedi (vedi più sotto). La cima del Sassolungo si raggiunge solo arrampicando: non è una meta da escursionisti.
Le Torri del Sella
Sul lato est del passo si alzano le Torri del Sella, le prime punte del grande massiccio che dà il nome al passo e al Sellaronda. Sono una palestra storica di arrampicata; la vista migliore, a piedi, è dal sentiero verso la Città dei Sassi.
La Città dei Sassi
La Città dei Sassi (Steinerne Stadt) è un labirinto di massi grandi come case, caduti dal Sassolungo, tra prati e piccoli boschi. È frequentata da chi fa boulder e dalle famiglie, perché si gira con poca fatica. Un sentiero la attraversa e collega il passo al Rifugio Emilio Comici, sul versante della Val Gardena.
Se vuoi una passeggiata facile e con qualche spiegazione, segui il percorso Naturonda: 7,1 km, circa un’ora, quasi tutto in discesa verso la Val Gardena, con pannelli su piante, animali e geologia. Parte dalla fermata del bus del passo; per tornare puoi usare il bus o risalire sul sentiero 526.
La chiesetta del Passo Sella
Vicino alla strada c’è una piccola chiesetta con il Sassolungo alle spalle. È uno degli scorci più fotografati del passo.
La Forcella del Sassolungo
La forcella è l’intaglio tra il Sassolungo e il Sassopiatto, a circa 2.700 metri. Ci sale dal passo una cabinovia storica a cabine minuscole, in cui si viaggia in piedi; in cima c’è il Rifugio Toni Demetz, costruito negli anni Cinquanta. Da lassù vedi il Sella, la Val di Fassa e, verso nord, il circo roccioso tra le due cime. Tutti i dettagli sono nella sezione dedicata più sotto.
Il Col Rodella
Il Col Rodella (2.480 m) è il dosso erboso a sud del passo, sul lato della Val di Fassa. Ci arriva una funivia da Campitello e, dal passo, il sentiero 557. Da qui la vista si apre sul Sella, sul Sassolungo e sulla Marmolada. Sul Col Rodella c’è anche una via ferrata breve, indicata per chi è alle prime esperienze.
Il versante della Val di Fassa
Scendendo verso Canazei la strada attraversa pascoli aperti e regala una delle viste più ampie sulla Val di Fassa. In basso la strada del Sella si unisce a quella del Passo Pordoi. Per le foto fermati solo nelle piazzole.
Escursioni dal Passo Sella
Il Passo Sella è uno dei punti di partenza più comodi delle Dolomiti: sei già sopra i 2.200 metri e i sentieri partono dal piazzale. Ecco le uscite principali, dalla più facile alla più impegnativa.
Sentiero Friedrich August (n. 557)
Il sentiero Friedrich August è stato inaugurato il 30 luglio 1911 e porta il nome di Federico Augusto III di Sassonia, che frequentava spesso queste valli. Parte dal passo verso sud, supera la Sela Rodela e corre quasi in quota lungo il lato meridionale del Sassolungo e del Sassopiatto, con la Marmolada e il Catinaccio di fronte.
Il primo tratto tocca il Rifugio Friedrich August e arriva al Rifugio Sandro Pertini: fin qui è adatto alle famiglie con bambini, ma con lo zaino porta-bimbi, non con il passeggino. Più avanti il sentiero continua fino al Rifugio Sassopiatto (2.297 m) e all’Alpe di Siusi, con tratti più impegnativi per chi non è abituato alla montagna.
Giro del Sassolungo
Il giro completo del gruppo del Sassolungo e del Sassopiatto è il classico della zona. Il consorzio della Val Gardena lo indica in 17,3 km, circa 5 ore e 25 minuti di cammino e 842 metri di dislivello in salita e discesa, partendo da Monte Pana sopra Santa Cristina. Dal Passo Sella entri nell’anello a metà: a sud segui il 557 (Friedrich August), a nord il 526 sotto le pareti, passando dal Rifugio Comici e dalla Città dei Sassi.
Non ci sono passaggi tecnici sul giro classico, ma è una giornata intera, con molto saliscendi. Parti presto, porta acqua e strati caldi: sopra i 2.000 metri il tempo cambia in fretta anche d’estate.
Dalla forcella al passo, a piedi
Una variante molto amata: sali in cabinovia alla Forcella del Sassolungo e torni a piedi. Il sentiero 525 scende direttamente al passo: è ripido e su ghiaia, servono scarpe da montagna. Chi è esperto può invece scendere sul versante nord, verso il Rifugio Vicenza e la Val Gardena: il sentiero è molto ripido, a tratti con cavo, e il Soccorso alpino della Val Gardena interviene spesso per escursionisti che lo hanno sottovalutato.
A piedi dalla Val Gardena
Se vuoi salire al passo senza auto, i tempi ufficiali della Val Gardena sono questi: da Plan de Gralba 1 ora e 20 minuti, 400 metri di dislivello, 5,2 km sul sentiero 657; dal centro di Selva 2 ore e 30, 614 metri, 8 km. Con la cabinovia del Ciampinoi da Selva ti restano 4,3 km e circa un’ora e mezza di cammino, con soli 141 metri di salita.
Ferrate
Intorno al passo ci sono ferrate per tutti i livelli: quella del Col Rodella è adatta ai principianti; la ferrata delle Mèsules, sul gruppo del Sella, è lunga e impegnativa; dalla forcella partono la ferrata Oskar Schuster verso il Sassopiatto e la via normale al Sassolungo, che è un’arrampicata. Per le vie difficili conviene una guida alpina.
La cabinovia della Forcella del Sassolungo
La cabinovia parte proprio dal passo e sale alla Forcella del Sassolungo, accanto al Rifugio Toni Demetz. È un impianto storico: cabine a due posti in cui si sta in piedi, tanto che in Val Gardena la chiamano scherzosamente “la bara”. La corsa è breve, ma l’arrivo nel canalone tra le due cime è uno dei momenti più forti di una giornata al passo.
- Stagione estate 2026: dal 30 maggio all’11 ottobre (consorzio Val Gardena).
- Orario: 8:15–17:00 (Dolomiti Superski).
- Biglietti: alla cassa o online; vale anche la Dolomiti SuperSummer Card, che nel 2026 costava 67 € al giorno.
- Prezzi della corsa singola: verifica alla cassa o sul sito degli impianti, perché cambiano ogni stagione.
Nei giorni di punta d’estate ci può essere coda, perché le cabine portano poche persone. Sali al mattino presto. Con il vento forte l’impianto può fermarsi.
Il Passo Sella in inverno e il Sellaronda
D’inverno il passo è nel cuore del comprensorio del Col Rodella e del Sellaronda. Le piste collegano la Val Gardena (Plan de Gralba e Ciampinoi) con il versante della Val di Fassa, dove l’area Belvedere–Col Rodella conta 31 km di piste e 23 impianti. Il Sellaronda è lungo 44 km, di cui 23 di pista: chi lo fa in senso antiorario (segnaletica verde) da Selva incontra il Sella per primo; in senso orario (arancione) è l’ultimo passo prima di rientrare in Val Gardena.
La stagione 2026/27 va dal 4 dicembre 2026 al 4 aprile 2027, neve permettendo. Serve lo skipass Dolomiti Superski: in alta stagione il giornaliero adulto costa 89 € (453 € per sei giorni). Tutti i dettagli del giro sono nella pagina sul Sellaronda.
La strada di norma resta aperta anche d’inverno, ma può chiudere per pericolo valanghe, a volte per più giorni, su tutti e due i versanti. Viaggia con gomme invernali o catene e controlla la viabilità prima di partire. Al passo si fanno anche ciaspolate e passeggiate sulla neve battuta.
Passo Sella in bici e in moto
Il Sella è uno dei quattro passi del giro su strada intorno al gruppo del Sella: circa 53 km e 1.700 metri di dislivello. Nel 2027 il Sellaronda Bike Day, quando le strade dei quattro passi sono chiuse alle auto e alle moto dalle 9 alle 16, è fissato per sabato 5 giugno e sabato 11 settembre. Il Giro d’Italia passa dal Sella dal 1940; nel 2024 la tappa partita da Selva lo affrontava come prima salita.
In mountain bike puoi salire da Plan, in Val Gardena, sui percorsi 223 o 308: 16,9 km, 796 metri di dislivello, circa 2 ore e 35, difficoltà media. Il passo è anche una tappa del Sellaronda MTB Tour, che usa gli impianti per le salite.
Per i motociclisti il Sella è una tappa quasi obbligata del giro dei passi. Evita le ore centrali di luglio e agosto: il traffico è intenso, e la sosta a bordo strada è vietata.
Traffico e regole sui passi dolomitici (2026–2027)
Al 14 ottobre 2026 al Passo Sella non c’è nessun pedaggio e nessuna zona a traffico limitato. Non esistono nemmeno provvedimenti ufficiali per il 2027. Il passo però ha già fatto da laboratorio: nell’estate 2017 la strada è stata chiusa alle auto il mercoledì di luglio e agosto (progetto Dolomites Vives), e nell’estate 2018 l’accesso è stato contingentato a circa 350 veicoli al giorno, con un permesso valido un’ora. Dal 2019 la misura non è stata ripetuta.
La novità riguarda il vicino Passo Gardena: dal 22 settembre 2026 la Provincia di Bolzano ha avviato una fase di test digitale e per il 2027 è allo studio una ZTL stagionale. Al momento non c’è un regolamento definitivo. Se verrà introdotta, è probabile più traffico su Sella e Pordoi. Prima di partire controlla la viabilità ufficiale dell’Alto Adige e del Trentino.
Le regole già in vigore, invece, sono semplici: posti auto al passo molto limitati, parcheggio a pagamento, divieto di sosta lungo la strada.
Quando andare al Passo Sella
- Giugno: dal 30 maggio gira la cabinovia della forcella, i bus estivi partono a giugno; sui sentieri in quota può esserci ancora neve.
- Luglio e agosto: tutto aperto, rifugi e bus al massimo, ma anche il traffico. Arriva prima delle 9 o usa il bus.
- Settembre e inizio ottobre: il periodo migliore per camminare, con meno gente e luce limpida. La cabinovia chiude l’11 ottobre (stagione 2026).
- Da dicembre ad aprile: sci e Sellaronda, dal 4 dicembre 2026 al 4 aprile 2027.
- Novembre e maggio: stagione morta, impianti fermi e molti rifugi chiusi.
Gite dal Passo Sella
- Passo Pordoi: il passo vicino, con la funivia del Sass Pordoi e la salita al Piz Boè.
- Passo Gardena: verso l’Alta Badia, tra il Sella e il gruppo del Cir.
- Val Gardena: Ortisei, Santa Cristina, Seceda e Alpe di Siusi.
- Val di Fassa: Canazei, Campitello, la Marmolada e il Lago di Fedaia.
Dove dormire al Passo Sella
Al passo ci sono pochi alberghi e rifugi: perfetti per chi vuole partire a piedi all’alba, ma i posti sono pochi e si prenotano presto. La maggior parte delle persone dorme a valle, nelle due valli che il passo collega.
- Selva di Val Gardena e Plan de Gralba: la scelta migliore per sciatori e per chi fa il Sellaronda; d’estate il bus 471 sale al passo da Plan de Gralba ogni quarto d’ora nelle ore di punta.
- Canazei e Campitello di Fassa: buona base sul lato trentino, con il Col Rodella e il Belvedere sopra il paese.
- Senza auto: scegli un paese della Val Gardena vicino alla fermata dei bus 350/352, oppure Canazei per il bus B129.
- Famiglie: appartamenti a Selva o Campitello, comodi per Città dei Sassi e Friedrich August.
Come arrivare al Passo Sella
In auto
Dal nord e da Bolzano: autostrada A22, uscita Chiusa/Val Gardena, poi la SS242 per Ortisei, Santa Cristina e Selva; poco dopo Plan de Gralba la strada sale al passo. Dal sud: A22, uscita Egna-Ora o Bolzano Nord, fino alla Val di Fassa e a Canazei; da lì segui la SS48 verso il Pordoi e, al bivio di Pian Schiavaneis, prendi la strada del Sella. Da Canazei sono 12 km, circa un quarto d’ora con traffico normale.
In treno
Per la Val Gardena le stazioni più vicine sono Ponte Gardena (18 km) e Chiusa (23 km), sulla linea del Brennero, poi bus 350. Per la Val di Fassa scendi a Bolzano o a Ora e prosegui in bus. Nessun treno arriva al passo.
In autobus
D’estate la linea 471 collega la Val Gardena con il Passo Sella e prosegue verso Canazei e il Pordoi; nelle ore di punta passa circa ogni 15 minuti. Al mattino presto alcune corse sono dirette, di giorno di solito si cambia a Plan de Gralba dalle linee 350 o 352. Nel 2026 ha viaggiato dal 7 giugno all’11 ottobre. Con il Guest Pass della Val Gardena il bus è gratuito, i bambini fino a 6 anni non pagano. Dalla Val di Fassa c’è la linea B129 Canazei – Passo Sella (estate 2026: dal 27 giugno al 9 settembre). Le bici non sono ammesse sui bus dei passi; i cani vanno tenuti al guinzaglio e con museruola.
In aereo
Distanze ufficiali dalla Val Gardena: Bolzano 40 km, Innsbruck 120 km, Verona 190 km, Treviso 230 km, Venezia e Bergamo 270 km, Monaco di Baviera 300 km, Zurigo 420 km. Dalla Val di Fassa: Treviso 160 km, Venezia 175 km, Verona 180 km.
Parcheggi
Il parcheggio del passo è a pagamento e i posti sono molto limitati. Parcheggiare lungo la strada è vietato. In alta stagione si riempie presto: arriva prima delle 9, oppure lascia l’auto a valle e sali con il bus. Le tariffe sono esposte sul posto.
Domande frequenti sul Passo Sella
La strada arriva a 2.240 metri, la quota del cartello sul passo. Il punto di valico misurato è a 2.218 metri; per questo trovi cifre diverse.
Nelle Dolomiti, sul confine tra Alto Adige (Val Gardena, comune di Selva) e Trentino (Val di Fassa, Canazei), tra il Sassolungo e il gruppo del Sella.
12 km, circa un quarto d’ora in auto. D’estate c’è anche il bus B129.
Sì, il parcheggio è a pagamento e i posti sono pochi. La sosta lungo la strada è vietata.
Con il bus 471 dalla Val Gardena (cambio a Plan de Gralba) o con il B129 da Canazei, nei mesi estivi.
Una distesa di grandi massi caduti dal Sassolungo, accanto al passo. La attraversa un sentiero facile; il percorso Naturonda è lungo 7,1 km e richiede circa un’ora.
No. Fino al Rifugio Sandro Pertini è adatto alle famiglie, ma con lo zaino porta-bimbi.
Nel 2026 dal 30 maggio all’11 ottobre, dalle 8:15 alle 17. Le date 2027 non sono ancora uscite.
Di norma sì, ma può chiudere temporaneamente per neve e pericolo valanghe. Servono gomme invernali o catene.
Nel 2026 no: nessun pedaggio e nessuna ZTL. Per il 2027 una ZTL è allo studio solo per il Passo Gardena; le strade dei passi chiudono però il 5 giugno e l’11 settembre 2027 per il Sellaronda Bike Day.
Foto: Passo Sella
Foto da Wikimedia Commons: Sönke Kraft aka Arnulf zu Linden (CC BY-SA 3.0), Sönke Kraft aka Arnulf zu Linden (CC BY-SA 3.0), H. Zell (CC BY-SA 3.0), H. Zell (CC BY-SA 3.0), H. Zell (CC BY-SA 3.0), Einaz80 (CC BY-SA 4.0), This Photo was taken by Wolfgang Moroder.
Feel free to use my photos, but ple (CC BY-SA 3.0), This Photo was taken by Wolfgang Moroder.
Feel free to use my photos, but ple (CC BY-SA 3.0).
